LETTERA APERTA AL VICEMINISTRO BASTICO SUI TAGLI
AGLI ORGANICI
Assolutamente
inaccettabili le dichiarazioni rilasciate dal viceministro Bastico riportate da
Italia Oggi del 7 Agosto.
La Bastico afferma: "Che si debbano ridurre le
cattedre rispetto allo scorso anno è un dato di fatto. La Finanziaria ne
prevedeva 19 mila in meno. Abbiamo concordato con l'Economia che doveva essere
ridimensionato a 11.600. E poi con un decreto, di cui i sindacati erano stati
informati, abbiamo agito per 7 mila sull'organico di diritto e 4.600 sul quello
di fatto. Ma passando alla fase attuativa, ci siamo resi conto che qualcosa non
quadrava."
Ancora una volta, prevale un’idea della scuola come costo
e non come investimento sul futuro: come si pensa di migliorare la qualità della
scuola tagliando così radicalmente il numero di docenti? E' inutile
nascondersi, anche se si farà di tutto per fare bene il proprio lavoro, che il
docente sarà fortemente penalizzato da classi numerose che nelle zone a rischio
saranno santa barbara pronte ad esplodere. La scuola pubblica, dunque, si sta
trasformando solamente in un grande calderone massificante e privo di quegli
ideali che l'avevano sostenuto. Si parla tanto di meritocrazia dei docenti, di
docenti demotivati, ma il viceministro lo sa che i docenti non sono vittime
sacrificali sull'altare della logica dell'economia? Che servizio si rende alla
società italiana, che pur pagando profumatamente tasse e balzelli vede i propri
figli stipati in classi sovraffollate con un ovvio scadimento dell'offerta
formativa?
Oltretutto gli studenti disabili si troveranno privi di
una assistenza adeguata: il vicepresidente dell' associazione FISH (Federazione
Italiana per il Superamento dell'Handicap) afferma: "Come è possibile che
questo governo tenga in così poca considerazione la qualità dell'integrazione
scolastica delle persone disabili? Neanche la Moratti, neanche il governo
Berlusconi erano arrivati a tanto."
Le associazioni che difendono i diritti dei disabili
lamentano l' esistenza di una direttiva ministeriale che ha dato mandato agli
uffici scolastici provinciali di lasciare inalterato il numero degli insegnanti
di sostegno nonostante l' aumento del 5% degli alunni "certificati"
con disabilità iscritti al prossimo anno scolastico. In numeri si parla di
5.000 insegnanti di sostegno che verrebbero a mancare all'appello, per
assistere a scuola non meno di 10.000 studenti disabili.
Certo, la Bastico deve rispettare le indicazioni
ragioneristiche del ministro Padoa Schioppa, a cui non importa assolutamente
nulla della qualità della didattica e delle sofferenze delle persone già
svantaggiate dalla vita, ma interessano solo gli aridi numeri, privi di
emozioni e di sentimenti.
Da notare come i tagli ed i risparmi siano previsti sulle
fasce deboli, su coloro che non si possono difendere come gli studenti
diversamente abili, mentre i grandi patrimoni e le fasce privilegiate non
verranno toccati dai provvedimenti di recupero di risorse del ministro dell'
Economia .
La Bastico chiude la sua intervista con questa frase:
"Puntiamo a 9.800 cattedre in meno. Saremmo sotto di 1.800 rispetto
all'obiettivo. Ma di più non si può fare."
Eppure noi vorremmo che si facesse di più: vorremmo che
invece di pensare a tagliare dei posti il viceministro si preoccupasse di migliorare
la qualità della scuola, vorremmo una assistenza adeguata per tutti gli
studenti disabili, vorremmo laboratori efficienti ed aggiornati, vorremmo
classi con un numero massimo di venti alunni per rendere più proficue le nostre
lezioni, vorremmo scuole con organici e finanziamenti adatti ad affrontare la
sfida di un mondo che cambia sempre più in fretta.
Vorremmo tutto questo, viceministro Bastico, e soprattutto
vorremmo una scuola attenta alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie e
non una scuola attenta alle esigenze contabili di Padoa Schioppa.
Per ottenere tutte queste cose, in mancanza di un
deciso cambiamento di rotta da parte del governo, siamo pronti a scendere in
piazza il 20 ottobre insieme alla Sinistra ed a tutti coloro che sono stanchi
di vedere il governo preoccupato solo di far quadrare i conti e che desiderano
lottare insieme a noi per una scuola pubblica laica, gratuita, aperta a tutti e
di qualità.
I docenti precari del forum www.precariscuola.135.it