CHIEDIAMO CERTEZZE SUL FUTURO DEI PRECARI DELLA
SCUOLA
Gent.me
Onorevoli Mariastella Gelmini e Valentina Aprea,
dalle Vostre dichiarazioni di questi ultimi giorni va
delineandosi un quadro per noi abbastanza chiaro del disegno del Governo
relativo alla formazione e reclutamento degli insegnanti.
Al nuovo sistema di reclutamento dei docenti sembra infatti
potranno partecipare esclusivamente i neolaureati non inseriti nelle
graduatorie ad esaurimento, riservando loro il 50% delle immissioni in ruolo,
mentre il restante 50% sarebbe riservato agli iscritti nelle graduatorie ad
esaurimento.
La giustificazione che l’on. Aprea dà a tutto questo è che
“Non prevedere nuove modalità di reclutamento che contengano garanzie di
competenza disciplinare e didattica, insieme a canali preferenziali di
assunzione negli organici delle istituzioni scolastiche autonome significa
rinunciare per alcuni decenni ad avere docenti più preparati e mediamente più
giovani nelle scuole italiane.” (citazione dall’intervista rilasciata a
Reginaldo Palermo e pubblicata da La Tecnica della Scuola del 27/7/2008).
Francamente ci dispiace (se non addirittura offende)
sentire affermare che c'è necessità di docenti più preparati e giovani quando
ci sono persone, iscritte nelle attuali graduatorie, che sono state abilitate
all’insegnamento non dalle università delle “repubbliche delle banane” ma da
università italiane, e non 100 anni fa ma (fino a) pochi mesi fa.
E se la loro età media è alta non è certo per colpa loro,
ma delle scelte che i passati governi (di centro-sinistra per arrivare
all’attuale di centro-destra) hanno preso e che hanno di fatto impedito che
nelle scuole italiane potessero entrare docenti più giovani.
La scuola italiana avrebbe potuto avere insegnanti più
giovani se tali governi:
- non avessero perpetrato all'infinito la politica delle
assunzioni a tempo determinato non stabilizzando i precari ma facendoli
invecchiare nelle graduatorie;
- non avessero progressivamente ridotto il personale
scolastico con i tagli (l’ultimo ne prevede addirittura 100.000 in tre anni),
bloccando di fatto il turnover, quindi riducendo la necessità di nuove
assunzioni;
- non avesse incoraggiato (più o meno direttamente) i
docenti in ruolo a rimanere in servizio oltre i 60-65 anni.
Dalle stesse parole dell’on. Aprea, poi, si potrebbe
rilevare uno sconcertante paradosso. Se si afferma che occorrono docenti più
preparati implicitamente si ammette che quelli che sono nelle attuali
graduatorie non lo sono stati a dovere, di fatto sconfessando e denigrando il
lavoro delle università italiane che per anni si sono occupate della formazione
degli insegnanti, prendendo denaro dalle casse dello Stato e dalle tasche di
chi vi si è iscritto.
Se ciò non corrisponde a verità, cosa che noi fermamente
crediamo, non si capisce la necessità di formare nuovi insegnanti quando le
attuali graduatorie ne sono piene.
Gentili Onorevoli, anche a Voi è evidente che nelle
attuali graduatorie ad esaurimento ci sono docenti pluriabilitati, con master,
corsi di perfezionamento, corsi per il sostegno, oltre ad anni ed anni di
insegnamento nelle scuole, non quello “ovattato” dei tirocini, ma a volte fatto
in scuole "dure", di periferia, dove qualsiasi insegnante si fa
davvero le ossa...
Per questi motivi chiediamo quanto segue:
1) che Vi impegniate a portare a termine il piano delle
150.000 assunzioni di cui alla Finanziaria del 2007;
2) che il futuro percorso abilitante venga realizzato solo
per quelle classi di concorso per le quali le relative graduatorie ad
esaurimento siano effettivamente esaurite: che senso ha infatti formare nuovi
insegnanti (con relativo impiego di denaro pubblico) quando docenti formati da
assumere subito già ci sono?
Vi chiediamo infine di esplicitare le Vostre posizioni in
merito a quanto Vi abbiamo sottoposto, e comunque siamo disponibili ad un
incontro di merito.
FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it )