I DOCENTI PRECARI CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI
DEL MINISTRO GELMINI
Le
dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini al Sole24ore sono di una gravità
inaudita.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/scuola-tagli-risparmio.shtml
Il debito pubblico causato dall'incapacità della classe
politica italiana non verrà risanato dalla lotta all'evasione fiscale, dal
taglio degli enti inutili, dalla riduzione di superstipendi e manager di Stato;
a pagare sarà la scuola pubblica italiana da cui verranno tagliati 190.000
posti di lavoro in 3 anni.
Il ministro Gelmini si dimostra un pupazzo nelle mani di
Tremonti, che controllerà l'effettiva attuazione dei tagli facendole da
"tutore"; questo fatto rende ridicoli i continui richiami alla
meritocrazia di cui la Gelmini si riempie la bocca.
Il governo ha gettato la maschera: il suo unico obiettivo
è tagliare gli organici per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti a
scapito della qualità della didattica: emblematica e ridicola la riproposizione
del maestro unico per le scuole elementari che tutte le ricerche pedagogiche
giudicano meno efficace del modulo con 3 maestre.
Il taglio dei posti avrà conseguenze drammatiche sulle
scuole: le classi saranno di 35, 40 alunni con la totale impossibilità di fare
lezione in totale spregio alla legge sulla sicurezza 626; le famiglie dovranno
fare fronte a tutte le spese: già adesso in molte realtà sono costrette ad
autofinanziarsi per comprare il sapone ed addirittura la carta igienica.
Gli insegnanti precari perderanno il lavoro, ma il
ministro Gelmini ha pronta una soluzione che dimostra il suo totale disprezzo nei
confronti della categoria: "Mi piacerebbe parlarne col sottosegretario
al Turismo perché una parte di queste persone potrebbe avere un'opportunità di
lavoro in un contesto di rilancio del sistema Paese".
Insomma gli insegnanti precari si sono laureati,
abilitati, specializzati con corsi di formazione professionale, hanno fatto la
gavetta per anni per sentirsi consigliare da un inesperto ministro
trentacinquenne di fare le guide turistiche o gli animatori nei villaggi
vacanze...
La proposta è vergognosa e ridicola visto che viene da un
ministro che non ha alcun titolo e competenza specifica per occupare un posto
così importante.
Sullle immissioni in ruolo il ministro ha fatto solo vaghe
promesse senza prendere impegni precisi: "Nei prossimi giorni ci saranno
immissioni in ruolo, ma preferisco non dare cifre".
Vorremmo ricordare al ministro Gelmini, dottore in legge,
che il Parlamento italiano ha votato nel 2006 la Finanziaria che prevedeva un
piano triennale di 150.000 immisioni in ruolo di cui è stata effettuata solo la
prima tranche di 50.000 immissioni: la legge deve essere rispettata da tutti,
anche dai ministri!
Caro ministro Gelmini, ha un unico modo per recuperare la
dignità umana e politica che il suo appoggio al DPEF ha definitivamente
cancellato: dia le sue dimissioni, immediate ed irrevocabili.
Perderà la poltrona, riconquisterà la stima del mondo
della scuola che altrimenti perderebbe in modo irrevocabile!
E si ricordi: senza dimissioni avrà una opposizione
durissima: nelle graduatorie sono iscritti circa 300.000 docenti precari.
Queste persone non si faranno cacciare così facilmente,
non si faranno buttare via dopo essere stati spremuti come limoni quando
servivano al buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Caro ministro, ci dia retta: si dimetta subito e lasci
la scuola pubblica nelle mani di qualcuno che ne abbia veramente a cuore il
futuro.
I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA (www.precariscuola.135.it )