I DOCENTI PRECARI E LE ELEZIONI POLITICHE
Il
futuro dei docenti precari diventa sempre più incerto a causa di una politica
che preferisce giocare con la vita delle persone invece di trovare delle
soluzioni per migliorare l'esistenza dei cittadini.
il governo Prodi è caduto proprio quando avrebbe dovuto
approvare la seconda tranche di 50.000 immissioni in ruolo (di un piano
triennale che ne prevede 150.000), che avrebbe assicurato un lavoro stabile a
molti precari e la continuità didattica a tanti studenti.
Il viceministro Bastico invita i precari a non
preoccuparsi ma contemporaneamente filtra dal ministero la voce che la seconda
tranche di immissioni in ruolo potrebbe essere inferiore alle 50.000 unità a
causa dei minori pensionamenti di quest'anno.
I precari considerano le 50.000 assunzioni previste il
minimo indispensabile per poter avviare un serio discorso sulla eliminazione
della precarietà nella scuola; le immissioni potrebbero anche essere più di
50.000 se si facesse ricorso a nomine giuridiche che avrebbero effetto a
partire dal settembre 2009 senza gravare sulle casse dello Stato.
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione
appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle
50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale
del Partito di Veltroni.
Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i
precari della scuola.
Valentina Aprea, responsabile dipartimento scuola e
formazione di Forza Italia, sottosegretario all' Istruzione con il ministro
Letizia Moratti, oggi deputata ed autorevole candidata alla poltrona di viale
Trastevere, invoca la scelta degli insegnanti da albi professionali regionali
che comporterebbero l'abolizione della Graduatorie ad Esaurimento e la chiamata
diretta dei docenti da parte dei presidi.
Tale forma di reclutamento abbasserebbe la qualità
della didattica visto che sarebbe effettuata con criteri clientelari e
nepotistici, con totale spregio dei diritti acquisiti da migliaia di precari
che in tanti anni hanno consentito il corretto funzionamento delle scuole.
I docenti precari chiedono quindi a tutte le forze
politiche di destra, centro e sinistra che si presenteranno al voto il 13 e 14
Aprile:
1) Il rispetto del piano triennale di 150.000 immissioni
in ruolo ed il varo di un successivo piano di assunzioni che esaurisca
rapidamente le GaE senza i tagli previsti dalla Finanziaria
2) Un sistema di reclutamento che preveda il mantenimento
delle Graduatorie ad Esaurimento per almeno il 50% delle future immissioni in
ruolo, oltre al rifiuto di qualsiasi forma di chiamata diretta da parte dei
Dirigenti Scolastici
I docenti precari voteranno considerando gli impegni
presi dalle forze politiche: nelle Graduatorie ad Esaurimento sono presenti
circa 300.000 precari che con il loro voto, unito a quello dei loro familiari
ed amici, decideranno l'esito delle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile.
I docenti delle associazioni
CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati - www.cipna.it)
Comitato ruolo per il sostegno ruoloperilsostegno@libero.it
Comitato Precari di Parma (comitatoprecariparma@libero.it
)
Forum PrecariSalerno (http://precarisalerno.forumup.it)
Forum Precariscuola (www.precariscuola.135.it)
Rete dei docenti e ATA precari della provincia di Venezia manuel.posadas@libero.it
Orgoglio Precario (www.orgoglioprecario.it)
Blog PrecariaMente
(http://www.precariamente.ilcannocchiale.it/?r=87848)