LETTERA APERTA A TUTTI I POLITICI
Ci
rivolgiamo a Voi , per pregarVi di porre maggiore attenzione e riflessione
critica, sulle azioni che state per attuare nei confronti dell’intero sistema
scolastico pubblico italiano.
Tali azioni, anziché migliorare la scuola pubblica la
renderanno povera nei contenuti di formazione-educazione e istruzione.
Comprendiamo appieno la necessità economiche del paese,
concordiamo nel punire chi nelle amministrazioni pubbliche (ma anche in quelle
private) non svolge il proprio lavoro o è dedito al lassismo e all’assenteismo,
tuttavia non comprendiamo la necessità di minare la scuola pubblica, in
particolare la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, che rappresentano due
sistemi scolastici che in tanti ci invidiano e che offrono da moltissimi anni
un servizio prezioso a tanti genitori che lavorano e che si trovano in precarie
condizioni socioeconomiche culturali.
Con le nuove proposte si sta pubblicizzando la scuola
privata o paritaria, ma tali scuole, pur offrendo maggiori servizi propongono
dei costi che difficilmente una famiglia monoreddito con fascia di reddito
bassa può permettersi ; certo risponderete che lo Stato contribuisce con il
voucher (volgarmente detto buono scuola) che se non ricordiamo male si aggirava
intorno ad una cifra pari a 150 euro annui offerti tra l’altro a tutte le
famiglie indistintamente, senza tener conto delle fasce di reddito…..e si parla
di giustizia sociale?
Addirittura abbiamo sentito parlare della scuola pubblica
come “ammortizzatore sociale”, ma stiamo scherzando? Tutti noi abbiamo
usufruito dai tre anni in su della scuola pubblica e siamo venuti su bene! Ora
la si vuole minare……perché?
La scuola statale offre vere opportunità di giustizia
sociale, offre pari opportunità a tutti gli alunni; la giustizia sociale non si
attua mediante l’uso di divise o grembiuli, la giustizia sociale si applica con
i fatti, con le azioni ma a quanto pare da essa ci si sta allontanando sempre
di più.
A noi sembra che si stiano attuando strategie per convogliare
la cultura unicamente verso le classi sociali già abbienti, per creare una
casta culturale indirizzata a ideologie univoche e per impoverire la scuola
pubblica (che ben sappiamo è frequentata dai ceti medio bassi) tutto ciò
metterà in ginocchio molte famiglie e toglierà opportunità di crescita
culturale e sociale ai loro figli.
Se veramente lo Stato e la Chiesa considerano la famiglia
e la scuola le due principali agenzie formative dei ragazzi allora perché non
le si offrono gli strumenti adeguati , affinchè esse possano assolvere a tale
compito?
Vi lamentate che non si fanno più figli....ma come possono
le giovani coppie pensare a dare alla luce una vita se non sono sicuri del loro
stesso futuro?
Qui non si tratta di desiderare e chiedere strumenti
economici per ottenere una vita da ricchi possidenti, si tratta di volere il
necessario per fronteggiare i bisogni “primari” perché ora solo a quelli
possiamo provvedere.
Si dice che la scuola pubblica costa troppo per cui è
necessario effettuare tagli al personale (docente e non docente): riorganizzare
e rimodulare l’intero sistema scolastico dalla scuola dell’infanzia alle
università: ma tutto ciò condurrà ad un mero impoverimento della cultura ed arriveremo
ad una ignoranza spaventosa! Inoltre smettiamola di voler premiare
economicamente gli studenti più bravi: lo studio è un diritto-dovere, si studia
per affermare sé stessi, per crearsi un futuro……quanti soldi sprecati!
Se la scuola pubblica ha contribuito al prosciugamento
delle casse dello Stato (ma bisogna vedere se ciò è veritiero) è sicuramente
colpa delle politiche che sono state adottate e non degli stipendi pagati ai
docenti.
Sono stati spesi milioni di euro per corsi di Formazione
ai docenti in servizio (anche per i docenti e i dirigenti delle scuole
paritarie), per la cosiddetta piattaforme INDIRE , per i corsi di formazione
per neo-immessi in ruolo (a dir poco inutili) e i per i vari progetti e
progettini (la scuola dei progettifici si è rivelata un fallimento!), per non
parlare dei fondi PON , tantissimi soldi che si volatizzano per pagare gli
esperti esterni, le agenzie di formazione private, gli esperti interni….ma
insomma quei soldi potrebbero servire per attivare il tempo pieno e il tempo
prolungato, o per costruire sale mense, palestre ecc. e non per mettere altri
soldi nelle tasche degli adulti !
la Formazione e l'aggiornamento dei docenti e dei
dirigenti, a nostro avviso dovrebbe essere prerogativa degli stessi docenti e
degli stessi dirigenti, una scelta personale per capirci…allora si che si
noterebbe la professionalità di chi opera nella scuola, chi è effettivamente
interessato a tale professione!
Passiamo ora ai finanziamenti alle scuole private, a
partire dal 1999 , le scuole private hanno ottenuto cospicui finanziamenti:
1998 importo pari a circa 134 milioni di Euro.
-Legge 10 marzo 2000, n. 62(lire 250 miliardi per l’anno
2000, lire 300 miliardi annui a decorrere dall’anno 2001 incrementati,
rispettivamente, della somma di lire 60 miliardi per contributi per il
mantenimento delle scuole elementari parificate e della somma di lire 280
miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema
prescolastico integrato. E’ autorizzata, a decorrere dall’anno 2000, la spesa
di lire 7 miliardi per assicurare gli interventi di sostegno per alunni con
handicap.
Legge Finanziaria (quella del 2002) le risorse sono
incrementate di circa 54 milioni di Euro; Leggi Finanziarie 2003 e 2004,
stanziati di 90 milioni di euro (2003) e 100 milioni di euro (2004), da
ripartirsi in un trienno al fine di garantire uno sgravio degli oneri sostenuti
dalle famiglie con figli iscritti nelle scuole paritarie. Cifra, poi ridotta a
110 milioni di Euro. in seguito ad un ricorso della Regione Emilia-Romagna alla
Corte Costituzionale; Legge Finanziaria 2006 assegna alle scuole paritarie la
somma complessiva di Euro 532.310 844. A queste risorse si aggiungono in base
alla Legge 440/1997 (Euro 4.500.000 annui nell’ultimo triennio).
TOTALE € 566.810.844
Legge Finanziaria 2007 erano stati appostati
complessivamente euro 479.055.417, successivamente integrati, per la sola
competenza, con euro 51.306.000 previsti dalle legge di assestamento di
bilancio 2007
Mi fermo qui con le cifre per non annoiarVI, ma aggiungo
che la richiesta, da parte della Sig.ra Maria Grazia Colombo presidente
dell’Agesc (Associazione genitori delle scuole cattoliche cfr. da Dossier
dell’Agesc ) di un finanziamento di circa 800 milioni di euro per le scuole
paritarie per l’anno 2008, è a dir poco assurda. Il fatto che la scuola privata
offra un servizio di pubblica utilità, non dà il diritto di chiedere soldi allo
stato, si tratta di una libera scelta personale quella di spendere più soldi
per l’istruzione dei propri figli e ognuno deve farsi carico delle proprie
scelte! Cosa dobbiamo pensare che tale manovra di tagli serve per finanziare le
paritarie? Di questa politica di sprechi sono responsabili tutte le parti
politiche, riteniamo che dobbiate fermarvi e riflettere attentamente. Altra
questione è il pagamento delle insegnanti di religione da parte dello Stato,
che a nostro avviso, non è compatibile con la gestione economica statale,
l’insegnamento della religione cattolica è facoltativo, inoltre nelle scuole
aumenta sempre più il numero di alunni che non si avvalgono dell’ora di
religione. Anziché diminuire le ore di lettere e di ed. tecnica nella scuola
media, o ridurre gli insegnanti di sostegno o di lingua inglese, perchè non
pensate di diminuire quelle di religione?
Ultima riflessione sulla questione dei precari (dolenti
note), si è stabilito un piano di tagli di circa 130 mila tra docenti ed ATA:
bene, ma perché far fuori proprio chi da anni, anche se con contratti a termine
dal 1° settembre al 31 agosto, insegna nella scuola garantendo la continuità
didattica , il normale svolgimento delle attività ed ha acquisito una larga
esperienza e competenze lavorative?
Tutti coloro che hanno superato regolarmente i concorsi
per l'abilitazione e che da almeno 3 anni operano nella scuola non hanno alcun
diritto? Non sono sufficientemente meritevoli? Non hanno il diritto di replica?
Molti docenti lavorano nella stessa scuola da diversi anni
(con contratti a TD dal 1° settembre al 31 agosto), hanno maturato grande
esperienza lavorativa, partecipato a progetti PON, a corsi di formazione, ai
progetti dell’area a rischio, hanno rivestito ruoli di responsabili di plesso
per il coordinamento dei docenti di sostegno, e inoltre sono plurilaureati,
hanno frequentato master, corsi di perfezionamento ecc. Molti di noi sono stati
ligi al dovere, sempre presenti, rappresentando un supporto prezioso per le
istituzioni scolastiche in cui hanno operato....ma a cosa è servito tutto ciò?
A nulla, dovremmo cancellare un pezzo della nostra vita? Questo lavoro ci piace,
lo abbiamo scelto con convinzione e lo svolgiamo con passione ma nonostante ciò
ci piovono addosso attacchi insulsi da ogni angolazione.
Certo la Ministra Gelmini ha decretato la sentenza: stop
ai precari, dice che le dispiace tanto , che si mette nei nostri panni (ma
quando c’è mai stata o si troverà nei nostri panni?), non sa o fa finta di non
sapere che molti docenti precari hanno famiglia e lo stipendio di docente è la
loro unica fonte di sostentamento. Cosa farà lo Stato per i precari e per tutte
le altre persone che saranno licenziate da qua a venire? Si inventerà una nuova
carta sociale? Io non lo so la Ministra parla di merito, di competenze, di
giustizia sociale, ma in realtà non sa proprio nulla di quanto avviene nelle
nostre scuole (soprattutto nelle zone definite aree a rischio dove c’è
veramente tanto da lavorare). Questa manovra politica non migliorerà la vita
degli italiani ma creerà una dilagante disoccupazione ed un aumento della
povertà tra le classi meno abbienti e un ulteriore arricchimento dei più
ricchi. Aumentare il numero di disoccupati decrementa gli acquisti e ciò
determinerà una maggiore crisi anche per i commerci e per le imprese che
produrranno senza poter vendere, e lo stiamo già vedendo, ad esempio le
industrie automobilistiche lamentano un notevole decremento delle vendite. Cosa
state facendo per migliorare il welfare-State? La carta sociale per gli
anziani, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa? veramente ci sembrano azioni
misere per innalzare il potere d’acquisto delle famiglie.
A proposito, su qualche sito abbiamo letto che
all’Istituto Storico Garibaldi sono stati finanziati 59,0 milioni di euro ma
per far cosa? Qualcuno ce lo puo’ spiegare? Molti precari, vivono con il solo
stipendio ed hanno figli e moglie a carico, un fitto da pagare e le tante altre
spese. Ci chiediamo: ma voi politici e uomini eminenti della Chiesa cattolica
dove vivete ? Nell’Olimpo ad osservare l’impoverimento dei comuni mortali?
Quali altre onorevoli soluzioni proporrete per migliorare lo status sociale di
tutti i cittadini? Siamo persone serie…..non possiamo metterci a concorrere per
diventare “veline”…… O pensate di sistemarci, così come la Gelmini afferma,
presso il ministero dei beni culturali o nel turismo; ma perché in questi enti
non si viene pagati ? Si lavora gratuitamente? O e’ un’altra delle vostre
bufale ? E vi preghiamo…non prendeteci in giro operando con falsi moralismi,
nascondendovi dietro il vessillo del cattolicesimo! I veri cattolici, quelli
puri di spirito mostrano empatia e pietas verso il prossimo, ma solo perché
loro stessi in prima persona hanno provato gli stessi sentimenti di sconfitta,
di angoscia, di paura nell’affrontare un futuro incerto. Concludo sperando in
una Vostra seria riflessione a favore di onesti cittadini che hanno sempre
pagato le tasse e non meritano di essere messi da parte, poiché fino ad oggi
hanno offerto un servizio prezioso al sistema scolastico pubblico italiano,
servizio tra l’altro richiesto, consentito, perpetrato negli anni dallo Stato
italiano.
Nulla …siamo nulla! Solo numeri e cifre……
Ma questo e’ vergognoso!
I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it/
)