LA GELMINI PREPARA L'OLOCAUSTO DEI PRECARI DELLA
SCUOLA
I precari della scuola sono i grandi assenti dal
dibattito sulle riforme proposte dal ministro Gelmini: si parla di grembiuli,
di voto in condotta, di maestro unico, ma nessuno sembra curarsi del taglio di
90.000 docenti e 47.000 ATA.
Il ministro si limita ad assicurare che i docenti di ruolo
possono stare tranquilli e che i precari possono sempre essere riciclati nel
turismo. La proposta è umiliante visto che si tratta di personale laureato,
abilitato ed idoneo all'insegnamento e spesso in possesso di master e corsi di
specializzazione; oltretutto non sembra che ci sia bisogno di 150.000 guide
turistiche o addetti nei musei.
E' quindi evidente che la proposta della Gelmini sia in
realtà una presa in giro per indorare la pillola alle decine di migliaia di
persone che resteranno disoccupate dopo aver lavorato a tempo determinato,
anche per 10 o 15 anni, con contratti annuali.
Le persone che perderanno il lavoro sono concentrate per
la maggior parte al sud dove ci sono scarse possibilità di riciclarsi, per cui
i provvedimenti del governo assumono i connotati di un’autentica macelleria
sociale.
Da notare che i provvedimenti sulla scuola non hanno
alcuna motivazione pedagogica, ma solo finanziaria: il governo deve risparmiare
e quindi taglia selvaggiamente gli organici; come conseguenza saranno formate
classi di 35, 40 persone, sparirà il tempo pieno alle elementari, migliaia di
scuole dei piccoli comuni e delle zone a rischio chiuderanno, migliaia di studenti
disabili non avranno più alcun aiuto.
Oltretutto il maestro unico deciso dal governo è una
figura superata che non offre al bambino di oggi quella pluralità dei rapporti
didattici ed educativi di cui ha bisogno, dati i numerosi stimoli a cui la società
stessa lo sottopone.
Del resto se il ministro fosse veramente interessato alla
qualità della scuola primaria, ritenuta tra le migliori del mondo da tutte le
indagini statistiche, avrebbe avviato una sperimentazione con il maestro unico
e messo a confronto i risultati con il modello attuale.
Ma il ministro Tremonti che, di fatto, ha commissariato il
ministero dell'Istruzione, ha fretta di fare i risparmi per farsi bello con
l'Europa, ed oltretutto c'è da capirlo: deve garantire i lauti stipendi di parlamentari,
ministri, boiardi di Stato, consiglieri ed assessori regionali, provinciali,
comunali, insomma tutta la pletora di politici che mangia dalla greppia
statale.
Inoltre il governo deve sprecare molti soldi per
finanziare Gheddafi, il corpo di spedizione in Afghanistan e l'Alitalia, quindi
si rifà sui precari della scuola che quando va bene arrivano ad un massimo di
1200 euro mensili, che però in tanti casi servono a mantenere una famiglia.
Il ministro Gelmini ha affermato «preferisco essere impopolare
che antipopolare». Quest'affermazione è molto grave.
I provvedimenti del ministro sono antipopolari: ledono
il diritto all'istruzione, il diritto all'occupazione, smantellano la scuola,
condannano le generazioni future e l'intero paese all'ignoranza e alla mancanza
di competitività sul mercato.
Chiediamo a tutte le forze politiche, sindacali ed
associative di aiutarci a fermare questo scellerato disegno.
FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it )