PRECARISCUOLANEWS N.1
La
Newsletter dei precari della scuola
E' un’iniziativa del FORUM PRECARISCUOLA ( http://bru64.altervista.org
)
Questa newsletter non rappresenta una testata
giornalistica, perché viene pubblicata senza alcuna periodicità. Pertanto non
può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del
07/03/2001
A cura di: Brunello Arborio ( earbori@tin.it )
SOMMARIO
1) I PRECARI DELLA SCUOLA NON ESISTONO: PIU' INVISIBILI
DEI FANTASMI, PIU' TRASPARENTI DEL VETRO
2) PROPOSTA ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PRECARI PER IL 30
NOVEMBRE
3) LETTERA APERTA AGLI ONOREVOLI
4) SCUSE AL PRESIDENTE BARACK OBAMA
5) L'ANGOLO DEL BUONUMORE: DIFFERENZE TRA TE ED IL TUO
CAPO
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I PRECARI DELLA SCUOLA NON ESISTONO: PIU' INVISIBILI
DEI FANTASMI, PIU' TRASPARENTI DEL VETRO
I precari della scuola non esistono: lo hanno detto
chiaramente il premier Berlusconi, il ministro Gelmini e diversi esponenti
politici della maggioranza spiegando che i 140.000 tagli agli organici previsti
dalla Finanziaria 2008 "non comportano nessun licenziamento".
Il fatto che 140.000 precari della scuola non lavoreranno
più evidentemente è un dato statistico che non ha alcuna rilevanza per
l'attuale governo.
140.000 lavoratori in meno equivalgono alla chiusura della
FIAT, eppure di questo non si parla: i precari della scuola sono più invisibili
dei fantasmi, più trasparenti del vetro.
Il Parlamento aveva approvato nella Finanziaria 2006 un
piano triennale di 150.000 assunzioni: di queste solo 75.000 sono state
effettuate...e le altre 75.000?
Non solo non se ne sa nulla, ma nessuno ne parla
più...eppure le leggi approvate dal Parlamento dovrebbero essere rispettate dal
governo!
Ma i precari non esistono nemmeno nelle televisioni e sui
giornali, a parte pochi sparuti accenni e qualche servizio pietistico sul caso
singolo.
In questi ultimi giorni si è parlato di scuola in tanti
telegiornali e programmi d’approfondimento, sono stati intervistati politici e
politicanti, alcuni veramente di quart'ordine, presunti opinionisti che non
mettono piede in un’aula da quarant'anni, giornalisti tuttologi sbalzati dalla
cronaca alla scuola, studenti di sinistra e di destra, eppure nessun precario è
mai stato invitato in uno studio televisivo, nessun’associazione di precari ha
mai potuto esporre le proprie proposte per risolvere il problema del
precariato: perfino ottime trasmissioni d’informazione come Ballarò ed Annozero
hanno appena accennato ai problemi dei precari della scuola.
E' venuto il momento che i precari si facciano sentire
contro i 140.000 tagli agli organici previsti dalla Finanziaria 2008 con una
propria newsletter aperta ai contributi di tutti.
Tutte le associazioni, i movimenti, i forum ed i singoli
precari sono pregati di inviare all'indirizzo earbori@tin.it
i loro contributi, che saranno vagliati per la pubblicazione.
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Proposta di una assemblea nazionale aperta all’intero
movimento dei precari
Dopo la manifestazione del 30 ottobre, nella quale eravamo
presenti con uno spezzone di insegnanti precari, riteniamo sia essenziale far
emergere con una maggiore visibilità ed un crescente grado di organizzazione il
movimento degli insegnanti precari, con le sue specifiche ragioni ed i suoi
problemi. Se vogliamo affermare con forza le nostre rivendicazioni dobbiamo
aumentare il livello di coordinamento e, con esso, la capacità di organizzare
una nostra mobilitazione. L’emergenza della situazione ci spinge ad invitare
tutte le organizzazioni e i singoli precari a costruire collettivamente una assemblea
nazionale, che proponiamo per il giorno 30 novembre (luogo da stabilire).
Il Movimento Insegnanti Precari
Resoconto dell’assemblea romana del Movimento
Insegnanti Precari del 4/11/08
Dopo la manifestazione del 30 ottobre, a cui gli
insegnanti precari hanno partecipato con un loro spezzone, ci siamo incontrati
in via Hortis per elaborare una proposta da presentare all’intero comparto dei
docenti precari e alle strutture di riferimento. Poiché riteniamo fondamentale
tenere viva l’attenzione sulle problematiche del precariato all’interno della
mobilitazione generale in difesa della scuola pubblica, e per aumentare la
sensibilizzazione sul tema, abbiamo deciso di promuovere una assemblea
nazionale, aperta a tutti i precari, che ha come fine quello di decidere le
tappe delle future mobilitazioni. L’urgenza dei fatti ci ha spinto a proporre
come data dell’assemblea nazionale domenica 30 novembre (in luogo da decidere).
La necessità di elaborare una piattaforma condivisa, di gestire ed allargare la
comunicazione, e di organizzare al meglio l’evento, ci ha portati a suddividere
il lavoro in tre gruppi. I primi risultati che ne scaturiranno saranno aperti a
nuovi contributi e discussi nella prossima assemblea del Movimento Insegnanti
Precari, che si terrà, nella stessa sede di via Hortis n. 38, martedì 11
novembre alle ore 18.30.
Il Movimento Insegnanti Precari
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LETTERA APERTA AGLI ONOREVOLI
Cari Onorevoli,
La riforma della scuola in questi giorni, furoreggia in
tutte le televisioni.
E in egual modo d’occupazioni, atti di forza, inviti alla
prudenza, smentite o precisazioni.
Gli unici di cui non si parla più sono i precari della
scuola.
In mezzo ad una strada eravamo, ed in mezzo ad una strada
siamo.
Ebbene si, per noi malgrado l'articolo 4 della
Costituzione "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al
lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.",
malgrado i concorsi vinti, malgrado una legge Finanziaria, malgrado tante
parole di comprensione, malgrado SIAMO STATI I PRIMI A PROTESTARE (lo sapete
bene voi e i giornalisti che hanno taciuto volontariamente, è da mesi che
ricevete le nostre mail), per noi NIENTE!
Si tratta per l'Università, si apre il dibattito con gli
studenti, PER NOI NIENTE!
La legge 133, è stata posta come una lapide sul problema
precariato.
Ma quelli che avete sepolto, o meglio coperti, nascosti,
sono persone vive.
Con famiglie, impegni, mutui, figli, rate.
Noi siamo in crisi E NOI siamo la crisi per capirci.
E' la società che ha perso e continuerà a perdere!
Ha perso gente preparata che faceva un lavoro per il quale
aveva competenze, gente che pagava le tasse, gente che "comprava"
facendo girare l'economia.
Fiducia in uno Stato (di diritto) che non ha interesse a
gettare per strada gente che lavora e paga le tasse (perché non combattete gli
evasori?), senza scatti d'anzianità, che lavora la dove serve, pagata 10 mesi
l'anno!
Fiducia che chi saliva al potere avrebbe sempre e comunque
cercato di "occupare" chi non lavorava!
Non esistono fannulloni nella scuola sapete perché?
Perché siamo gli unici che 5 ore su 5 sono al contatto con
un'utenza media di 25 persone!
Alle quali DEVI fare lezione, semplicemente perché con i
ragazzi di oggi non si può abbassare la guardia!
Sono critici, informati consapevoli, già dalle elementari.
Voi parlate di merito e valutazione, bene noi siamo
valutati giorno per giorno, da loro, giudici inflessibili, ai quali non puoi
raccontare barzellette!
E comunque il termine "stabilità" che tanto
contestate ricordate che è garante di diritti inviolabili:
-il diritto di lavorare fino alla pensione (garanzia di
non essere soppiantato da uno più giovano ed economico).
-la tutela delle lavoratrici madri (garanzia di non
trovarsi per strada perché hai usufruito dei 3 mesi di congedo).
-il diritto a fare bene il proprio lavoro in orari UMANI
(bisogna lavorare il massimo NEL PROPRIO ORARIO).
Un'ultima cosa voglio ricordarVi, che Voi come noi siete
servitori dello stato e PRECARI (con la differenza che il vostro periodo di
precariato vi assicura il benessere di una vita intera di lavoro nostro). Vi
prego perciò di ASCOLTARE IL POPOLO SOVRANO, perché un GRANDE MAESTRO, NON UN
FANNULLONE ha scritto "le leggi sono fatte per gli uomini, non gli uomini
per le leggi"!
Cordialmente
P.S. TROVATE IL MODO DI FERMARE LA MATTANZA DEI PRECARI
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SCUSE AL PRESIDENTE BARACK OBAMA
Il FORUM PRECARISCUOLA si scusa con il Presidente degli
USA Barack Obama per le vergognose affermazioni razziste del premier Berlusconi
che ha definito Obama "giovane, bello ed abbronzato".
Come cittadini italiani vorremmo essere rappresentati
meglio, purtroppo anche noi siamo vittime di un premier che dimentica troppo
spesso il suo ruolo istituzionale per indulgere a battute da bar venate di
razzismo.
Al Presidente Obama vanno tutti i nostri auguri di buon
lavoro e la speranza che mantenga le promesse fatte in campagna elettorale:
abbiamo apprezzato che un politico di tale rilievo abbia promesso investimenti
per 18 miliardi di dollari nell'istruzione e l'assunzione di un
"esercito" d’insegnanti, mentre in Italia si parla solo di tagli agli
organici ed ai finanziamenti.
I politici italiani dovrebbero essere più umili ed
imparare dal Presidente Obama che investire nell'istruzione equivale ad
investire nel futuro di un paese.
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L'ANGOLO DEL BUONUMORE: DIFFERENZE TRA TE E IL TUO CAPO
- Quando ci metti molto tempo, sei lento.
Quando il tuo capo ci mette molto tempo, è accurato.
- Quando non lo fai, sei pigro.
Quando il tuo capo non lo fa, è troppo occupato.
- Quando fai un errore, sei un idiota.
Quando il tuo capo fa un errore, anche lui è umano.
- Quando fai qualcosa senza che ti venga detto, è
presunzione.
Quando il tuo capo fa la stessa cosa, è iniziativa.
- Quando ti impunti, è testardaggine.
Quando lo fa il tuo capo, è fermezza.
- Quando non osservi una regola di etichetta, sei
maleducato.
Quando lo fa il tuo capo, è un tipo originale.
- Quando dai ragione al tuo capo, sei un lecchino
Quando il tuo capo da ragione al proprio capo, è
collaborativo.
- Quando sei fuori ufficio, sei andato a spasso.
Quando il tuo capo è fuori ufficio, è per affari.
- Quando prendi un giorno di malattia, sei sempre
ammalato.
Quando il tuo capo prende un giorno di malattia, deve
stare veramente male.
- Quando prendi un giorno di permesso, sei andato a fare
un colloquio.
Quando il tuo capo manca per un giorno, è perché lavora
troppo.