PROBLEMI E RICHIESTE DEI PRECARI DELLA SCUOLA
La
strada degli insegnanti è sempre più in salita. Insegnanti a tempo determinato,
per intenderci. I precari, insomma. Lo scorso anno si è chiuso con lo scampato
pericolo dell'abrogazione delle graduatorie permanenti, trasformate in
graduatorie ad esaurimento. I pericoli non sembrano però terminati per i
docenti precari: innanzitutto ci sono i tagli agli organici previsti dalla
finanziaria, che oltre a privare numerosi precari della cattedra, renderanno
ingestibili le classi che diventeranno troppo numerose, a discapito della
qualità dell' insegnamento oltre a determinare la chiusura di intere scuole
ubicate nei piccoli centri: anche questo governo sembra considerare la scuola
non una risorsa su cui investire per far crescere il Paese, ma un peso su cui
operare tagli scriteriati motivati solo dall' esigenza di fare cassa.
Ma anche su altri fronti la situazione dei precari diventa
preoccupante: sulla base dei documenti sindacali relativi all' incontro
sindacati MPI del 25 Gennaio riflettiamo sui punti che sembrano estremamente
negativi, cuciti per stroncare la carriera di centinaia di docenti:
Graduatorie Permanenti
Il probabile aggiornamento alla fine di febbraio-inizi di
marzo andrà a penalizzare tutti coloro che lavorano come supplenti temporanei e
che per quella data non matureranno il punteggio pieno.
Tale scelta graverà profondamente sulla futura posizione
in graduatoria, in quanto potrebbe pregiudicare un'eventuale immissione in
ruolo, frantumando le speranze di centinaia di docenti a T.D.
Per risolvere seriamente il problema precariato appare
inoltre necessario cancellare i docenti a tempo indeterminato dalle future
Graduatorie ad Esaurimento.
Le attuali graduatorie sono piene di docenti non precari
(oltre a quelli di ruolo anche quelli delle private titolari di un contratto a
tempo indeterminato), che stazionano in gran parte in prima fascia senza
possibilità di essere superati da precari in servizio da anni.
Si otterrebbero così due risultati:
1) Si avrebbe la certezza che tutte le immissioni in ruolo
previste per i prossimi tre anni siano destinate a docenti effettivamente
precari
2) Si renderebbero gestibili le Graduatorie ad Esaurimento
riducendone il numero di iscritti
Corsi abilitanti
I docenti precari si sentono presi in giro dalla gestione
dei corsi speciali per l’abilitazione indetti con il DM 85/2005 che dava
mandato alle varie sedi universitarie di organizzare i corsi in modo da
concluderli nell’anno accademico 2005/06, in tempo utile quindi per
l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del 2007. E’ accaduto invece
che, malgrado la scadenza per le iscrizioni fosse il 22 dicembre 2005, alcune
università abbiano tardato nell’avviare le procedure organizzative dei corsi ed
operato in modo da indurre i Ministeri dell’Università e dell’Istruzione ad
emanare due note ( 18 e 19 dicembre 2006 ) che di fatto fanno slittare di un
anno la possibilità di inserimento effettivo nelle graduatorie permanenti con
un danno evidente per tutti i partecipanti e per tutte quelle Università che,
in ossequio ai disposti del dm. 85, termineranno i corsi in tempo utile (
aprile 2007). Per la maggior parte dei corsisti si creerà una "mostruosità
didattica" in quanto termineranno i corsi ad aprile 2007 per poi fare
l'esame finale abilitante otto mesi dopo. Ancora una volta quindi si intende
far pagare ai docenti precari i costi di colpe che dipendono da altri.
Le soluzioni proposte dall' amministrazione nell' incontro
con i sindacati appaiono pasticciate e confuse, atte ad aumentare ricorsi e
contenziosi tra precari ed amministrazione: l'unica strada per risolvere la
questione in modo serio è quella di annullare le due circolari e far terminare
tutti i corsi abilitanti in modo da consentire l' iscrizione dei corsisti alle
graduatorie ad Esaurimento del 2007.
Mobilità
E' assolutamente necessaria una forte riduzione della
mobilità dei docenti di ruolo.
I passaggi di ruolo avvengono tutti nella stessa
direzione, dalle scuole materne, elementari a quelle superiori, dove è
maggiormente diffuso il precariato storico, con docenti di 45, 50 anni ancora
precari.
Pur riconoscendo il diritto alla mobilità dei docenti di
ruolo, non si può negare che l' attuale mobilità abbassa il livello qualitativo
dell' insegnamento nelle superiori e condanna i docenti delle secondarie ad un
precariato lunghissimo ed intollerabile
Parità di diritti e doveri tra personale a tempo
indeterminato e personale a tempo determinato
Ad una perfetta parità di doveri, non corrisponde una
uguale parità di diritti: i docenti precari sono penalizzati per quanto
riguarda permessi, ferie, malattie.
Scandalosa appare inoltre la mancanza di scatti
stipendiali di carriera per docenti con anni di precariato alle spalle che si
ritrovano con uno stipendio uguale a quello di un neoassunto
E' necessaria quindi la TOTALE equiparazione dei diritti
tra personale precario e di ruolo, vista l'attuale parità di doveri.
Riduzione dei circoli e informatizzazione
Quest'anno si apre con il profilarsi all'orizzonte del
pomposo NUOVO regolamento delle supplenze brevi. Che sarà mai questa novità,
forse una semplificazione del macchinoso meccanismo delle supplenze che di
fatto però garantisce i diritti di tutti o una farraginosa operazione di
marketing amministrativo?
Una riforma del regolamento delle supplenze è estremamente
necessaria, in quanto i meccanismi attuali hanno dimostrato, soprattutto nel
nord Italia che reperire un supplente non è impresa facile: centinaia di
telefonate, telegrammi e convocazioni, spesso non cavano un ragno dal buco. E
le classi restano scoperte. Gli alunni sono divisi. I docenti non riescono a
fare lezione. Un caos ENORME:
Ma di tutto ciò chi è responsabile? Non certo i docenti
-supplenti temporanei- che spesso stanno a casa attaccati al telefono che non
squilla. E' l'organizzazione che è profondamente sbagliata. Di fatto si
addossano ai poveri docenti precari tutte le responsabilità del fallimentare
sistema di reclutamento a T.D. e si vanno a scardinare -come al solito- i già
pochi diritti di cui godono.
L'informatizzazione del sistema sarebbe una garanzia. I Controlli
incrociati tra le varie scuole,in rete ed in tempo reale, potrebbero fornire il
nome del primo supplente libero in graduatoria, senza incidere dunque sul già
esiguo budget delle scuole.
La riduzione dei circoli da trenta a quindici chiuderà i
cancelli della scuola ai supplenti con posizione meno favorevole in
graduatoria. Si creeranno minori opportunità di chiamata e di fatto si
lasceranno a casa tanti che non avranno nessuna chance di lavorare, in quanto
lavoreranno solo i primi in graduatoria. A ciò si unisce l'assurdo taglio dei
fondi destinati alle supplenze brevi -risparmio che è valutato intorno ai 25
milioni di euro- e si incoraggeranno i docenti già di ruolo a dare la
disponibilità alle ore eccedenti -cosa che già ora avviene-, per coprire le
classi scoperte. Oppure dividere per classi sarà una prassi.
Dunque sarebbe questa la svolta epocale sulle supplenze
brevi? Ancora una volta a farne le spese saranno i docenti precari, per i quali
ogni anno che passa è peggio del precedente, un'incognita in cui si mescolano
aspettative deluse, incertezze costanti, sfiducia ed impossibilità a progettare
un minimo di futuro, ledendo dignità e il diritto sacrosanto al lavoro di
centinaia di docenti che hanno scelto questo lavoro ma che saranno impossibilitati
ad esercitarlo, disperdendo di fatto un enorme patrimonio di professionalità,
umanità ed esperienza.
Ancora una volta tante speranze potrebbero essere deluse.
Ancora una volta vedremo evaporare il diritto al lavoro sancito dalla
Costituzione.
Ancora una volta si spara sui precari. Che in trincea non
si arrendono.
I precari del forum www.precariscuola.135.it
avanzano con forza le seguenti richieste:
1) Nessun taglio agli organici ed ai finanziamenti
destinati alla scuola pubblica
2) Cancellazione dalle Graduatorie ad Esaurimento dei
docenti a tempo indeterminato
3) Apertura delle Graduatorie ad Esaurimento non prima del
mese di aprile/maggio
4) Riduzione della mobilità per i docenti di ruolo
5) Parità di diritti e doveri tra docenti precari e di
ruolo
6) Mantenimento delle trenta sedi in cui fare domanda per
le supplenze temporanee
7) Il termine dei corsi abilitanti in una data utile atta
a consentire l'iscrizione dei corsisti alle Graduatorie ad Esaurimento senza
alcuna riserva