I DOCENTI PRECARI SONO INSEGNANTI PER SCELTA, NON
PER RISULTA
Il
ministro Fioroni ha affermato nella lettera rivolta a tutti gli operatori della
scuola in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico:
"Questo è il primo anno in cui la scuola italiana non
produrrà più nuovi precari. Ora il nostro impegno, dopo la trasformazione delle
graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento e la progressiva
immissione in ruolo dei precari, consentirà l’individuazione di una modalità di
formazione e reclutamento degli insegnanti che permetta alla scuola di avere
sempre docenti per scelta, non per risulta, e di bandire concorsi che, sul
numero di posti certi, al termine di un biennio esauriscano la propria
validità."
Vorremmo chiarire al ministro Fioroni che il precariato
della scuola è composto da personale qualificato con una o più abilitazioni;
inoltre avere alle spalle anni e anni di insegnamento precario vuol dire aver
acquisito la capacità di adeguarsi velocemente ad ambienti e situazioni
diverse, spesso “di frontiera”, aver sviluppato un alto grado di flessibilità
nella strategia didattica, conoscere davvero il variegato mondo della scuola
italiana.
Si ricordi signor ministro che noi siamo insegnanti per
scelta, non per risulta; abbiamo investito sogni, aspettative, speranze in una
carriera che vale la pena di percorrere perchè le vere e uniche gratificazioni
arrivano dagli studenti e dalle famiglie, certamente non dal ministero a cui
facciamo capo, che invece ha fatto e fa di tutto per demoralizzarci, che ci ha
costretto in una situazione umiliante quale la lunga via del precariato, che ci
ha reso impossibile fare progetti, che ci costringe puntualmente tutti gli anni
nel meccanismo perverso e impossibile del punteggio e del valzer delle
convocazioni, che ci nega ogni minima continuità, che ogni anno richiede da
parte nostra abnegazione, adattamento e continue umiliazioni.
E' inoltre molto grave l'atteggiamento del ministro
verso gli studenti disabili: i 5000 docenti di sostegno in meno rispetto alle
effettive necessità danneggiano pesantemente dei ragazzi già svantaggiati dalla
vita senza alcuna colpa.
Come è possibile che questo governo tenga in così poca
considerazione l'integrazione scolastica delle persone disabili?
Il sistema istruzione richiede stabilità e valorizzazione
del personale, investimenti, capacità di ascolto e di elaborazione, affinché
possa essere messo in grado di svolgere appieno la propria funzione di luogo
capace di costituirsi per le generazioni di questo paese come centro eminente
della formazione.
I docenti precari chiedono al ministro Fioroni di
occuparsi seriamente dei problemi della scuola, di portare a compimento il
piano triennale di immissioni in ruolo, di assicurare alle scuole dei
finanziamenti stabili, di non abbandonare gli studenti disabili al loro
infelice destino e di smetterla di offendere i docenti precari, che hanno per
tanti anni consentito alla scuola italiana di funzionare in modo corretto,
chiamandoli personale per "risulta".
I docenti del forum www.precariscuola.135.it