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Forum-community di discussione e di lotta dei precari della scuola
 
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PALERMO
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mariapia
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MessaggioInviato: Lun Nov 02, 2009 7:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

a breve ...l'intervento di Barbara
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MessaggioInviato: Lun Nov 02, 2009 7:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tecnica della Scuola sul sit-in del 6 Novembre
Da Brunello Arborio Oggi a 5:37 pm


http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=27139&action=view

Sit-in dei precari davanti alle sedi regionali RAI

di R.P.

Il Coordinamento Precari Scuola chiede ai mezzi di informazione maggiore attenzione verso i problemi del precariato. La manifestazione è prevista per il 6 novembre.

Continuano le iniziative del CPS (Coordinamento Precari Scuola) volte a richiamare l’interesse di partiti e sindacati, ma anche della opinione pubblica, sui problemi del precariato.
Per venerdì 6 novembre il Coordinamento ha in programma un sit-in da svolgere in contemporanea davanti a tutte le sedi regionali della RAI.
Lo scopo, spiegano i precari, è quello di “protestare contro l’oscuramento mediatico di cui siamo stati vittime”.
“Da più di un anno - si legge in un comunicato del CPS - i precari di tutta Italia si sono mobilitati per protestare contro i tagli all’istruzione, ma la drammaticità della nostra situazione è stata taciuta dai mezzi di informazione”.
“Per rompere il muro di silenzio che per lungo tempo ha circondato le nostre mobilitazioni - aggiungono i precari del Coordinamento - abbiamo dovuto mettere in atto le forme più eclatanti di protesta, dalle occupazioni dei provveditorati ai presìdi permanenti, dagli incatenamenti agli scioperi della fame”.
“Certo - sottolinea il CPS - non sono mancate interviste, foto, riprese, ma di tutto questo materiale ben poco è stato effettivamente mandato in onda dalle televisioni o pubblicato sui giornali”.
E poi un appello alle reti televisive e alla stampa: “Se i mezzi d’informazione si occupassero di come la scuola primaria sta vivendo il primo anno con il maestro unico e di quali scenari si prospettano con i nuovi licei e i nuovi istituti tecnici e professionali, con inchieste ed analisi precise, raccontando ciò che veramente sta accadendo, dietro i grembiulini, il voto in condotta e il “salvaprecari”, non avremmo bisogno di salire sui tetti o di metterci in mutande davanti ai provveditorati”.
E, per concludere: “Chiediamo, dunque, alla stampa e ai mezzi d’informazione di raccontare il paese reale, non quello delle “escort” e dei festini, ma quello delle lotte sociali e delle mobilitazioni dei lavoratori”.
Dare spazio alla voce dei precari, è questa insomma la richiesta che il CPS sta rivolgendo al mondo dell’informazione.
Per quanto ci riguarda non abbiamo motivo di sottrarci alla richiesta, dal momento che fin dalla manifestazione nazionale del luglio 2008 continuiamo a seguire con attenzione i problemi del precariato con notizie, articoli, servizi e interviste, sia sul sito internet sia sul nostro quindicinale.
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MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 10:32 am    Oggetto: Rispondi citando

"Barbara ha chiesto la pubblicazione del suo intervento.
Si dispiace per i toni, conferma le tesi sostenute e, per trasparenza, ne chiede la diffusione :
1/2
http://www.youtube.com/watch?v=oloCAwCc2u0
2/2


http://www.youtube.com/watch?v=vZKDCTmVUGE
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L'ultima modifica di mariapia il Mar Nov 03, 2009 7:48 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 11:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Come tutti potete vedere è stato concesso tutto lo spazio che desideravano ai precari in lotta.
Barbara ha detto che non condivide il metodo perchè vuole assemblee continue per decidere.
Purtroppo i componenti del CPS(non io) non vogliono perdere tempo con "troppe" assemblee.Di questo non si può fare colpa nè a me nè ad Antonella.
Barbara sa benissimo che l'anno passato all'assemblea che si svolgeva all'Almeyda siamo stati via via sempre di meno.
Per questo motivo con tutti coloro che seguono il CPS abbiamo cercato di "ottimizzare" i tempi sentendoci telefonicamente,facendo girare mail ed utilizzando il forum di Brunello facebook forumattivo tvprecari.

Se Barbara o chiunque altro vogliono partecipare sono LIBERI di farlo.
Non ci vogliono GRANDI capacità informatiche per farlo tanto è vero che ci riesco io che sono "vecchia" "rincoglionita" "incapace" "ignorante" sopratutto nella punteggiatura e scrivere verbali...anzi correggere verbali fatti da altre colleghe e che per transitività sono ignoranti anche loro.

Vorrei infine PRECISARE che quando ho scritto sul forum nazionale il discorso del"burattino",non ho scritto BARBARA è UN BURATTINO COBAS ma semplicemente che i cobas (almeno quelli di Palermo non so gli altri)
tendono ad usare i loro precari come burattini.
Io mi riferivo anche a me perchè è ovvio che i cobas ritengono di POSSEDERE i precari che manifestano con LORO.
Appena un precario va fuori da quelli che sono i loro parametri allora"Apriti CIELO"!.

I precari non possono inoltre risolvere i problemi che ci sono tra la cgil e i cobas!

Sono problemi "storici" dei quali non so parlare essendo umilmente maestra non laureata e poco informata di politica,
Comunque ho superato 5 concorsi ordinari (senza copiare come han fatto tanti,quindi di scuola ne so parlare) e conosco l'ortografia.
Invece tanti precari in lotta dovrebbero IMPARARE la "buona educazione" perchè in questo hanno molte lacune come ha sottolineato Antonella.

Sicuramente i precari in lotta dovrebbero imparare a relazionarsi anche con il volgo CPS che comprende molti laureati e persone capaci.


Queste ultime polemiche su facebook e sui forum sulla preparazione ortografica e relativa a punteggiatura sono la prova che quanto dico è vero.
Come mai INFATTI cobas ed altri non hanno mai avuto da ridire durante l'anno sul gruppo di docenti che costituisce il CPS?
Fino a quando abbiamo fatto COMODO politicamente andava tutto BENE?

Alla luce di tutto ciò....ho fatto bene a partecipare a tutto pagandomi le spese da me per gli spostamenti a Roma,almeno così una parola in più la posso dire e cioè che "NON ho obblighi verso NESSUNO".
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MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 12:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nel secondo video Barbara ce l'aveva con ME perchè pensava che per il 6 novembre alla RAI avessi deciso tutto da sola.Cosa che non è stata perchè la data del6 viene fuori dall'assemblea del CPS del23 a Roma dove NOI di Palermo (CPS) avevamo delegato a decidere Antonella di Napoli come da forumnazionale.

Mi dispiace che Emanuele non abbia inserito proprio tutto tutto.

Chi era presente SA.

Quella del 6 era solo una comunicazione perchè anche se ilCPS non è certo un UBBIDIFICIO come mi è stato sottolineato da manuel che insieme ad altri ha promosso l'iniziativa dell'11...mi sembrava CHIARO che per dare forza all'iniziativa nazionale delCPS in cui ci riconosciamo bisognasse aderire appunto.
Poi Chi vuole venire viene,nessuno è OBBLIGATO per carità.
Uno socializza gli appuntamenti così come quando i precari in lotta mi mandano le mail o anche Barbara sugli incontri ecc.ecc.
Poi chi vuole andare va.
Non si può di certo obbligare.
Domani per esempio i precari in lotta hanno un appuntamento in via BOITO ma io non posso andare e neanche Antonella perchè abbiamo un appuntamento dall'avvocato dove peraltro non andrò essendo impegnata a scuola con l'interclasse.
Comunque mi èsembrato di capire che sia un incontro solo per loro e non ci trovo niente di male.Sono liberi di farlo.
Allo stesso modo NOI dobbiamo essere liberi.
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MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 8:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Occupato il Ministero della P.I. da parte di studenti e precari della ricerca. E' solo l'inizio!


Roma - Un'azione del genere non si vedeva da anni! Senza alcun tipo di preavviso, nè sentore, di punto in bianco oltre 100 studenti e precari della ricerca hanno deciso di occupare il Ministero della Pubblica Istruzione. Colti di sorpresa anche gli addetti alla sicurezza. Tutti dentro al Ministero!
Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, dopo l'annuncio di riforma dell'Università da parte della Gelmini e quel qualcosa e' successo con straordinaria efficacia.

Parte così la campagna LA GELMINI NON CI MERITA
Alle 10,40 partiva il 'drappello' dalla Sapienza, irrompeva nel palazzo e alle 11 i ragazzi hanno letto il loro comunicato nel corso di una conferenza stampa. Alle 11,20 gli studenti e i precari tornavano in Facoltà per riprendere la campagna di mobilitazione contro la riforma.

Ecco il Comunicato letto dagli studenti durante la conferenza stampa nel Ministero occupato

Respingiamo l'insostenibile riforma dell'università!

Oggi siamo qui per prender parola a dispetto di chi credeva che gli studenti e i precari sarebbero rimasti nel silenzio o si sarebbero ritirati in disparte. Noi della Sapienza, invece, abbiamo deciso di non renderci disponibili a sopportare questa nuova, insostenibile riforma dell'università, proposta pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri.

Il disegno di legge sulla governance e sul reclutamento colpisce direttamente il corpo vivo dell'università, gli studenti, i ricercatori, i dottorandi e dismette definitivamente l'università pubblica, così come l'abbiamo conosciuta. Un'università che non vogliamo difendere così com'è, ma che vogliamo continuare ad arricchire con la nostra capacità di trasformazione quotidiana.

Sul lato della governance, attraverso questa legge viene stabilito l'ingresso nei consigli di amministrazione dei privati e ridotto drasticamente il numero delle facoltà e di conseguenza delle rappresentanze studentesche, con l'obiettivo di costituire dei poli di specializzazione scientifica, a cui non corrisponde però alcun progetto dal punto di vista della mobilità reale degli studenti, che per noi significa trasporti, casa e servizi.

La retorica del merito e del debito diventa il discorso dominante attraverso cui viene riorientato il sistema formativo, dalla didattica alla ricerca, e che ha come dura ricaduta materiale la massiccia introduzione del prestito d'onore, ovvero dell'indebitamento individuale per sostenere i costi dello studio. Noi crediamo che il debito, in quanto condizionamento sulle scelte rispetto alla formazione e alla vita, non sia affatto un premio, ma una punizione generalizzata, da respingere immediatamente. Il governo vorrebbe introdurre un modello di cui abbiamo già sperimentato il drammatico fallimento, avendo acceso la miccia della crisi globale.

Sul lato del reclutamento, invece, il Ministro Gelmini immagina di sopprimere definitivamente la figura del ricercatore a vita, per sostituirla con quella del ricercatore a contratto, che dopo sei anni potrebbe, forse, essere assunto, tramite dei concorsi, la cui condotta feudale resta uguale a quella che fin'ora abbiamo conosciuto.

Una riforma quindi che cambia tutto per lasciare tutto immutato: dalla precarizzazione selvaggia della ricerca, alla dequalificazione completa della didattica, dalla permanenza dei meccanismi baronali alla totale carenza di mezzi adeguati per l'innovazione.

Crediamo che una riforma immaginata a misura dei tagli, anzi come una loro diretta conseguenza e razionalizzazione, sia insensata e pericolosa. Il governo pretenderebbe scaricare così i costi della crisi sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie, per tentare di coprire l'assoluta assenza di politiche sociali ed economiche all'altezza delle urgenze del presente. Senza soldi, senza finanziamenti all'università e con scarse prospettive per la ricerca, nessuna riforma è possibile!!

Noi studenti e precari che rendiamo possibile l'esistenza dell'università non siamo stati consultati da nessuno! La Gelmini continua, da più di un anno, ad ignorare le esigenze reali del mondo della formazione, un comportamento davvero immeritevole per un Ministro!

LA GELMINI NON CI MERITA!
Studenti e precari della Sapienza

ALLEGO VIDEO:
1) http://www.youtube.com/watch?v=nCmaqu6PfU4&feature=player_embedded
2) http://www.youtube.com/watch?v=tFm1Hutnaa4&feature=player_embedded
3) http://www.youtube.com/watch?v=9PbISkEyyRo&feature=player_embedded
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MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 10:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

documento proposto da Salvo Altadonna sul forum nazionale......discutiamolo.

LA BOZZA DI MOZIONE EMENDATIVA CHE PALERMO 2013 HA OGGI TRAMITE I SUOI RAPPRESENTANTI PRESENTATO ALLA ORMAI FAMOSA (NONCHè PORTO DI MARE) VII COMMISSIONE.
SPERO CHE SIANO COSTRUTTIVE LE EVENTUALI CRITICHE. In questo documento c'è il pensiero di moltissimi precari e lo sforzo di alcuni per rendere tecnicamente presentabile il lavoro.


Cari colleghi, il dispositivo di legge di cui oggi discutiamo è senz’altro l’emblema del modus operandi di questo Governo.

Già! Perché in esso sono racchiuse tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo esecutivo rispetto a tutti quelli esistiti in Italia e pone una buona ipoteca rispetto a quelli che saranno.

Si tenta in questa legge, come in molte altre, di stravolgere perfino la lingua italiana utilizzando in ottica negativa parole che per loro etimologia non lo sono.

Si, perché se il nostro compito come rappresentanti dei cittadini è quello di fare il bene della collettività, non mi sembra che la parola SCUDO (fiscale) valga come difesa ma bensì come offesa. (eventualmente aggiungere altri esempi)

Parimenti oggi discutiamo di un provvedimento che a detta del Governo dovrebbe essere un SALVA precari ma che in realtà non fa altro che mortificare ancora una volta il mondo degli operatori della scuola così come degli alunni e delle famiglie.

Cercheremo in modo propositivo, nella speranza che i lavori di questa commissione non vengano vanificati in sede di approvazione del dispositivo facendo nuovamente ricorso al voto di fiducia, di apportare le dovute rettifiche tese a riequilibrare i contenuti e renderne legittima l’approvazione, ovvero indicando particolari criticità relative alla costituzionalità del testo attualmente al vaglio.

La nostra mozione emendativa rivendica le seguenti argomentazioni:

In merito all’Atto del Senato n° 1835:

1. All’art. 1 al comma 2, dopo le parole: «nell’anno scolastico 2008-2009» sono inserite le seguenti: «o che abbia conseguito nel medesimo anno scolastico, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno centosessantasei giorni anche non continuativi»; (così come previsto dal D.M. 42 dell’08/04/2009 allegato 2, punti B1 e B2. Ciò tenuto conto che per il personale della scuola il raggiungimento del punteggio massimo per anno di servizio è raggiunto proprio al 166° giorno di servizio anche non continuativo purché svolto nel medesimo anno scolastico).

2. In merito all’art. 1 comma 4-quinquies che recita: “A decorrere dall’anno scolastico 2010-2011, non è consentita la permanenza nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che hanno già stipulato contratto a tempo indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamento o classi di concorso”, CHIEDIAMO l’abrogazione per incostituzionalità avendo rilevato come diritto acquisito quello dei docenti presenti in diversi canali di reclutamento in virtù di procedure ministeriali che lo hanno consentito. Su questo punto saremo irremovibili tenuto conto che ci sta a cuore la vicenda di tutto il corpo docente sia esso di ruolo sia esso precario. Con questo emendamento da un lato si toglie a chi ha meritato e dall’altro si illudono i precari che ciò giochi a loro favore. Cosi non è perché il problema del lavoratore precario non può essere affrontato e risolto sottraendo diritti al lavoratore stabilizzato. La soluzione deve venire da una politica del Governo volta alla reale soluzione del problema che non può venire da altre parti che dal reintegro delle economie tolte alla scuola pubblica e, contemporaneamente, dal ripristino di un turn-over che passi dall’attuale 10 a 2 ad un ben più auspicabile 10 a 7. Non si può ritenere che la politica migliore sia spostare l’attenzione degli Italiani dalle responsabilità del Governo (in questo sono già bravissimi i soliti mezzi di distrazione di massa), creando ad hoc un problema ancor più grande, ovvero mettere scientemente il lavoratore contro il lavoratore. E poi, è di questi giorni l’annuncio del Vs Ministro Tremonti, sostenuto anche dal Presidente del Consiglio, riguardo al valore del posto fisso. Beh noi non diamo valore al posto fisso, vogliamo che fissi ed inamovibili siano i diritti dei lavoratori! ecco il valore dov’è.

3. Per quanto concerne l’art.1 comma 4-quinquiesdecies. L’annullamento di atti delle procedure concorsuali ordinarie e riservate a posti di dirigente scolastico indette antecedentemente all’emanazione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, non incide sulle posizioni giuridiche acquisite dai candidati dei predetti concorsi che in quanto vincitori o idonei siano stati assunti in servizio. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. CHIEDIAMO: l’abrogazione dell’intero comma sollevando la pregiudiziale di incostituzionalità. Ciò dall’elementare deduzione che una sentenza di annullamento di procedure concorsuali pubbliche non può non incidere sulle posizioni giuridiche acquisite, tanto più che dal momento in cui sono annullate non possono dirsi più acquisite. Intendiamo su questo punto aprire un tavolo tecnico apposito per discutere le soluzioni alla questione. Se non bastasse l’illegittimità costituzionale chiediamo parimenti l’abrogazione del comma perché estraneo alla natura del provvedimento che riguarda il precariato della scuola inteso come personale docente ed A.T.A. e non dei Dirigenti Scolastici.

4. Art. 1 bis al comma 3 ove si recita: “Il Ministro dell’economia e delle finanze e` autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio”. CHIEDIAMO: che venga inserito un impegno economico per le immissioni in ruolo riferite all’anno scolastico 2010/2011.

In merito al D.M. n° 82 del 29 settembre 2009:

· Ove il D.M. n.82 del 29 settembre 2009 (art. 1 punto 6) recita: “Il personale docente ha diritto al riconoscimento della valutazione dell’intero anno di servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’art. 1, comma 605, lett. C della legge 27 dicembre 2006, n. 296”; Noi chiediamo che venga sostituito con: “Il personale docente ha diritto al riconoscimento della valutazione dell’intero anno di servizio sia in ordine all’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’art. 1, comma 605, lett. C della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sia in ordine ai contributi figurativi di cui lo Stato si farà carico”. E’ fondamentale che il sistema di reclutamento vigente che si basa sulle graduatorie ad esaurimento non diventi pretesto per il Governo per autorizzare una raccolta a punti che non contribuisce al computo dell’anzianità contributiva dei lavoratori. Se ciò non fosse da questo Governo recepito sarà chiaramente stato introdotto un elemento legalizzato di lavoro nero in cambio di punti e non di diritti pensionistici.

Vorremmo nel tempo che ci resta evidenziare ancora una volta un aspetto alquanto singolare che aggrava ancor di più la situazione dei precari in un comune come quello di Palermo ove all’interno delle scuola tra gli A.T.A. si ritrova personale non qualificato inserito a pieno titolo dagli enti locali. Ciò in barba alla norma che ci dice che: “Nessun figura scolastica appartenente al personale A.T.A. se non in possesso di specifico titolo abilitante e corrispondente alle tabelle di corrispondenza Aree-Laboratori-Titoli (Ordinanza Ministeriale 91 del 30 dicembre 2004 - Allegato C tabella corrispondenza titoli assistente tecnico) può accedere e condurre, fornendo la necessaria assistenza tecnica, nei laboratori di esercitazioni pratiche perché si violerebbero gli obblighi, le responsabilità, le competenze e le mansioni previste dal D.lgs 81/2008 (G.U.R.I n.101 del 30 aprile 2008 parte prima- supplemento ordinario n°108/L) modificato dal D.lgs 106/2009 D.lgs 3 agosto 2009, n. 106. “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. “G.U.R.I. n°180 del 05 agosto 2009 parte prima - supplemento ordinario n°142/L.” Il datore di lavoro (nella fattispecie il Dirigente Scolastico) deve rispettare nell’assegnare le mansioni ai lavoratori, la tutela della salute del lavoratore e la sicurezza senza altri aggettivi: occorre quindi tenere conto, in senso ampio, della sicurezza del lavoratore, dei colleghi di lavoro, di tutti coloro che più in generale potrebbero ricevere un danno a causa dell’attività svolta dal lavoratore, e dei beni dell’azienda. E ricordiamoci che i primi fruitori del luogo di lavoro succitato altri non sono che i nostri figli, la cui sicurezza e salute deve sempre essere tutelata e garantita. Quanto sopra espresso vale per gli A.T.A. appartenenti alle classi di collaboratori tecnici cosi come per coloro che sono inseriti con la qualifica di collaboratori scolastici.

ULTERIORI CONSIDERAZIONI

4 decies

Sicuramente è importante assicurarsi che non vi siano abusi o frodi nelle certificazioni di invalidità ex lege 104/92. Comunque risulta per lo meno abietto il pensiero di effettuare o far effettuare visite “a campione” da parte delle istituzioni scolastiche presso ASL differenti rispetto a quella che ha rilasciato la certificazione. Intanto si tratta di un forzoso prelievo dalle casse delle scuole, che già stanno subendo sempre maggiori riduzioni di fondi. In secondo luogo, e peggio, si tratta di costringere una persona sofferente (non dimentichiamo che spesso le agevolazioni della legge 104 vengono concesse ai parenti più prossimi, coniugi o figli, di persone in situazione di handicap) ad allontanarsi da casa, affrontare un viaggio che costerà sacrifici e pene per sottoporsi nuovamente alle stesse visite e agli stessi accertamenti già effettuati in precedenza.

Fisicamente e moralmente che norma è questa? È un gioco al linciaggio del malato sul quale si vanno a sprecare denari pubblici che potrebbero essere molto meglio investiti!
Chiediamo quindi l’abrogazione delle parole “ovvero anche con metodi a campione”

Art. 1-bis comma 4

“Valorizzazione del merito e del talento degli studenti”

Il ministro sembra voler prendere in giro i ragazzi che maggiormente si impegnano per raggiungere l’eccellenza, cercando di ottenere il 100 o il 100 e lode per essere agevolati almeno al primo anno di università, con l’esonero dalle tasse universitarie e il “bonus”. Ma siamo consapevoli del fatto che tale bonus è soggetto a tassazione come se fosse reddito da lavoro dipendente? E perché? “Per il taglio del fondo destinato alla valorizzazione delle eccellenze, da 5 milioni a 3 milioni e 800 mila euro” (fonte: Repubblica, 28/10/09). Tagli, tagli e tagli che si ripercuotono sulle nostre eccellenze, su quei ragazzi che saranno i nostri migliori imprenditori, medici, avvocati, economisti e dirigenti di domani. Ma oggi riduciamo loro quel che i loro altrettanto bravi ma più fortunati compagni dell’anno scorso hanno guadagnato con la fatica e l’impegno nello studio.

Chiediamo quindi l’impegno del governo ad esplicitare che le borse di studio e i bonus siano esentasse.

Art. 1-ter

Libri di testo scaricabili da internet.

Cara ministra, la nostra scuola, per quanto lei si faccia quattro per dimostrare il contrario, ha problemi ben diversi dalla necessità di libri scaricabili da internet. Sicuramente questo sarebbe un vantaggio, ma per quanti? La popolazione italiana è la meno alfabetizzata dal punto di vista informatico, le scuole spesso non hanno le attrezzature idonee ad un lavoro con lavagne LIM che costano migliaia di euro ciascuna, le stesse LIM hanno, al momento, le stesse funzionalità che può avere un molto più economico videoproiettore, visto che ancora non esistono, da parte delle case editrici, testi funzionali all’uso con lavagne interattive. Il libro di testo cartaceo, per quanto possa esserle poco simpatico, resta lo strumento maggiormente funzionale. Certo, pesa. Ma si rende conto di quanto costerebbe alle famiglie e alle scuole la stampa delle varie parti di cui, di volta in volta, le alunne e gli alunni necessiteranno? Allora, anziché parlare di futurismo, parliamo di concretezza! Costringiamo le case editrici a creare volumi più snelli, modulari, sicché non sia necessario portare con sé chili e chili di materiale sulle spalle, e ad integrarli con attività in formato multimediale, così come già fanno, ma riducendo i costi, perché devono essere le case editrici a ridurre i costi!


Salve a tutti
Salvo Altadonna

p.s.
di seguito il rendiconto tecnico






EMENDAMENTI
AS. 1835

Conversione in legge
Decreto legge
"Salva - Precari"
As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Il comma 2 è soppresso.





Nota:

Si sopprime il comma 2 che stabilisce - con una disposizione di deroga alla legge 3 maggio 1999, n.124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico e regolamenti circa il conferimento delle supplenze al personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario) - l'assegnazione delle supplenze, per assenza temporanea dei titolari con precedenza assoluta ed a prescindere dalle graduatorie di istituto, al personale, inserito nelle graduatorie di cui all'articolo 1, comma 605 della legge finanziaria per il 2007, che nell'anno scolastico 2008-2009 fosse destinatario di contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, od abbia avuto una supplenza di 180 giorni, e per l'anno in corso non abbia contratto analogo.





As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)


Emendamento

Art. 1




Al comma 2 dopo le parole: "supplenze al personale docente" aggiungere le seguenti: "ed educativo".





Nota:

con il presente emendamento si vuole specificare, come già presente in altri punti del decreto, che anche il personale educativo potrà usufruire dei già limitati benefici (in termini di priorità) previsti dal decreto in questione.



As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)


Emendamento

Art. 1



Al comma 2 sostituire la parola "centottanta" con "centosessantasei".



Nota:

Solo in sostituzione dell'emendamento soppressivo, come da richiesta di molti insegnanti, si ritiene di dover inserire un requisito minimo corretto, ai sensi di norme e regolamenti vigenti - relativo ai giorni di scuola che si è insegnato - che prevedono ora come anno completo l'insegnamento per 5 mesi ed una frazione superiore alla metà di un mese (ovvero 5 mesi e 16 giorni)



As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 2, le parole: “nell’anno scolastico 2008-2009” sono sostituite dalle seguenti: “nell’anno scolastico 2007-2008 o anche nell’anno scolastico 2008-2009,”.







Nota:

L’emendamento estende la portata della norma anche ai precari che nell’anno scolastico 2007-2008 hanno ottenuto una supplenza annuale.


As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 2, dopo le parole: "nell'anno scolastico 2008-2009" inserire le seguenti: "o negli anni scolastici precedenti".



Nota

L’emendamento estende la portata della norma anche ai precari che hanno ottenuto una supplenza annuale anche negli anni precedenti al 2008-2009.

As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1
Al comma 2, sopprimere le parole: "per carenza di posti disponibili".






Nota:

Si vuole estendere la platea di precari a cui poter assegnare con priorità le supplenze per l'anno 2009-2010.


As. 1835(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1





Al comma 2 sopprimere la parola: “ disponibili”.



Nota:

Si vuole estendere la platea di precari a cui poter assegnare con priorità le supplenze per l'anno 2009-2010.


As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1





Al comma 2, sostituire le parole: "a tempo indeterminato e non risulti" con le seguenti: "a tempo indeterminato ovvero non risulti".



Nota:

Si specifica che il requisito è uno dei due (tempo indeterminato e collocamento a riposto) e non entrambi.


As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 3 le parole da: “prioritariamente mediante” fino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: “con precedenza assoluta mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola di cui al comma 2, percettori dell’indennità di disoccupazione, cui sarà corrisposto un’indennità aggiuntiva che sommata all’indennità di disoccupazione corrisponda al trattamento economico fondamentale del comparto scuola secondo il vigente CCNL, a carico delle risorse messe a disposizione delle regioni.”



Nota:

L’emendamento intende specificare che nella realizzazione dei progetti si deve ricorrere ai lavoratori precari della scuola di cui al comma 2 del Decreto Legge non prioritariamente ma con precedenza assoluta. Inoltre, non convincendo l’espressione di corrispondere un’indennità di partecipazione per le prestazioni nelle attività progettuali, proponiamo di modificare il testo indicando che ai lavoratori precari coinvolti nei progetti viene corrisposto un trattamento economico in base al contratto collettivo vigente nel Comparto Scuola, qualificando l’attività lavorativa svolta come lavoro dipendente.

Questa formulazione sarebbe perfettamente coerente con quanto prescritto nel comma 4 relativamente alla valutazione di servizio e conseguente attribuzione di punteggio.


As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Sopprimere il comma 3.


As. 1835(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 3 le parole da: “prioritariamente mediante” fino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: "con precedenza assoluta mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola di cui al comma 2, percettori dell’indennità di disoccupazione, cui sarà corrisposto un’indennità aggiuntiva che sommata all’indennità di disoccupazione corrisponda al trattamento economico fondamentale del comparto scuola secondo il vigente CCNL.”






Nota:

Riguardo alla formulazione del comma 3 che disciplina la collaborazione con le Regioni, l’emendamento specifica che nella realizzazione dei progetti si deve ricorrere ai lavoratori precari della scuola di cui al comma 2 del Decreto Legge non prioritariamente ma con precedenza assoluta. Inoltre, l’espressione di corrispondere un’indennità di partecipazione per le prestazioni nelle attività progettuali è modificata nel senso di indicare che ai lavoratori precari coinvolti nei progetti viene corrisposto un trattamento economico in base al contratto collettivo vigente nel Comparto Scuola, qualificando l’attività lavorativa svolta come lavoro dipendente.

Questa formulazione sarebbe perfettamente coerente con quanto prescritto nel comma 4 relativamente alla valutazione di servizio e conseguente attribuzione di punteggio.


As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 3 dopo le parole: “in collaborazione con le regioni” inserire le seguenti: “, previo accordo quadro con la Conferenza Unificata Stato-Regioni”.



Nota:

Per quanto attiene ai fondi per le supplenze, non ci sono risorse aggiuntive da parte del governo, viene tutto demandato alle regioni. Le supplenze brevi sono pagate con i fondi degli istituti, ma gli istituti non dispongono di molto per effetto dei tagli. Lo stato chiede alle Regioni di supportare questo meccanismo con risorse proprie, potenziando l’offerta formativa e, attraverso questa, creando nuove opportunità per i precari.

A questo proposito, la maggioranza degli assessori regionali all’istruzione si è dichiarata contraria al provvedimento e chiede che l’intera faccenda venga discussa dalla Conferenza Stato-Regioni.

Si sono favoriti infatti, gli accordi bilaterali tra il ministero dell’istruzione e le singole regioni, che ha creato inevitabili disparità per quanto riguarda le risorse messe in campo per risolvere il problema dei precari della scuola. I primi protocolli d’intesa con il ministero rivelano infatti differenze di trattamento. Finora le autonomie hanno proceduto in ordine sparso.


As. 1835(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 3 dopo le parole: “in collaborazione con le regioni” inserire le seguenti: “, sentita la Conferenza Stato-Regioni”.





Nota:

Per quanto attiene ai fondi per le supplenze, non ci sono risorse aggiuntive da parte del governo, viene tutto demandato alle regioni. Le supplenze brevi sono pagate con i fondi degli istituti, ma gli istituti non dispongono di molto per effetto dei tagli. Lo stato chiede alle Regioni di supportare questo meccanismo con risorse proprie, potenziando l’offerta formativa e, attraverso questa, creando nuove opportunità per i precari.

A questo proposito, la maggioranza degli assessori regionali all’istruzione si è dichiarata contraria al provvedimento e chiede che l’intera faccenda venga discussa dalla Conferenza Stato-Regioni.

Si sono favoriti infatti, gli accordi bilaterali tra il ministero dell’istruzione e le singole regioni, che ha creato inevitabili disparità per quanto riguarda le risorse messe in campo per risolvere il problema dei precari della scuola. I primi protocolli d’intesa con il ministero rivelano infatti differenze di trattamento. Finora le autonomie hanno proceduto in ordine sparso.

As. 1835(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento
Art. 1



Al comma 3 sostituire le parole: “a otto” con le seguenti: “fino a nove mesi”.





Nota:

Si vuole estendere la durata dei possibili progetti attivabili dall'amministrazione scolastica con le regioni.


As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1



Al comma 3 sostituire le parole: “a otto” con le seguenti: “fino a nove mesi”.





Nota:

Si vuole estendere la durata dei possibili progetti attivabili dall'amministrazione scolastica con le regioni.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 3 sostituire le parole da: “prioritariamente” fino alle parole: “di cui al comma 2” con le seguenti: “mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola percettori dell’indennità di disoccupazione”.



Nota:

Con questa proposta emendativa si vuole estendere le prerogative previste al comma 3 a tutti i lavoratori precari della scuola già percettori dell’indennità di disoccupazione.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 3 aggiungere in fine il seguente periodo: “A tutti i lavoratori precari della scuola, percettori dell’indennità di disoccupazione, è comunque assicurata l’applicazione dei benefici di cui al presente comma”.



Nota:

I lavoratori precari destinatari dei contratti di disponibilità, godrebbero anche del beneficio di un meccanismo agevolato relativo al percepimento dell’indennità di disoccupazione, nel senso che il rinnovo della domanda scatta automaticamente alla fine della eventuale supplenza, non devono cioè rinnovarla ogni volta e dopo 8 giorni dalla fine della supplenza. Con questa proposta emendativa si vuole estendere tale beneficio a tutti i lavoratori precari della scuola già percettori dell’indennità di disoccupazione.



As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 3 sopprimere le parole “, che prevedano attività di carattere straordinario,”.



Nota:

Si vuole che i progetti attivabili dall'amministrazione scolastica in collaborazione con le regioni non debbano avere il carattere della straordinarietà.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 3, sopprimere le parole “, percettori dell’indennità di disoccupazione,”.



Nota

L’emendamento mira ad eliminare la preclusione ai soggetti non percettori dell'indennità di disoccupazione.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 3 sostituire le parole “può essere” con la seguente “è”.



Nota:

Si vuole eliminare la discrezionalità circa la corresponsione dell'indennità di partecipazione a coloro i quali vengono assegnati i progetti di cui al medesimo comma. Si assicura che chi si occuperà di tali progetti percepirà anche l'indennità di partecipazione.


As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Sopprimere il comma 4.







Nota:

Il comma 4 precisa che in relazione a quanto disposto di commi 2 e 3 la valutazione dell'intero anno scolastico è riconosciuta solo ai fini del riconoscimento del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento di cui alla finanziaria 2007 (articolo 1 comma 605, lettera c) )

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1






Al comma 4 sopprimere la parola “soli” e aggiungere alla fine del periodo le seguenti parole:

“, nonché ai fini dell’attribuzione del diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria dal 1° luglio 2010 per i docenti e dal 1° settembre 2010 per il personale ATA.”.





Nota

Per aver diritto all’indennità di disoccupazione è necessario avere un’anzianità assicurativa di almeno due anni dalla data di cessazione dal lavoro; con questo emendamento si vuole far si che il servizio prestato con i contratti di disponibilità, nel corrente anno scolastico sia computato al suddetto fine (diritto all’indennità di disoccupazione).



As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 4 sopprimere la parola “ soli” .





Nota:

Il comma 4 precisa che in relazione a quanto disposto di commi 2 e 3 la valutazione dell'intero anno scolastico è riconosciuta "solo" ai fini del riconoscimento del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento di cui alla finanziaria 2007 (articolo 1 comma 605, lettera c) ), quindi si vuole eliminare il riferimento all'esclusività del riconoscimento.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Al comma 4, in fine, aggiungere il seguente periodo: “E’ prevista la possibilità, in sede di aggiornamento di graduatoria, per i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, che ne facciano richiesta, di spostare il punteggio - 24 punti - conseguito tramite abilitazione SISS, da una classe di concorso ad un altra.”



Nota:

Questa norma permetterebbe a molti precari di potere spostare il punteggio in classi di concorso dove dovrebbe essere più facile lavorare. In merito l'ANIEF ha già portato avanti dei ricorsi e molti USP si sono adeguati, ma non tutti, soprattutto quelli che hanno ubbidito al diktat della Gelmini di non dare seguito alla sentenza del TAR.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1






Sopprimere il comma 4-bis.



Nota:

Non si comprende il motivo per il quale si voglia prorogare, per di più già da adesso, il termine per disporre delle assegnazione delle cattedre (già fissato per il 31 luglio di ogni anno) al 31 agosto. L'approvazione creerebbe sicuramente ulteriore incertezza sino a pochi giorni dall'inizio di ciascun anno scolastico.


As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Sopprimere il comma 4-ter.



Nota:

Si vuole sopprimere il comma interpretativo della finanziaria per il 2007 laddove disponeva circa le modalità di integrazione ed aggiornamento delle graduatorie di cui all'articolo 1 del DL 97/2004. Si vuole semplicemente prevedere che circa l'applicazione della norma in questione sia la giustizia amministrativa a decidere (molti docenti hanno già vinto presso i Tar e sono in attesa di una pronuncia definitiva del consiglio di stato che intanto non ha ammesso la richiesta di sospensiva presentata da parte del Ministero). Questa è una norma che annienterebbe i processi in corso.


As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1




Il comma 4-quinqiesdecies è sostituito dal seguente:



"Con decreto del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, da emanarsi, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza Stato regioni, sono stabiliti i tempi e le modalità con le quali devono essere riespletati i concorsi per dirigenti scolastici, banditi ai sensi del decreto dirigenziale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 22.11.2004, nelle regioni in cui sono intervenute sentenze di annullamento delle procedure relative alle prove concorsuali inerenti i sopra menzionati concorsi.



Nota:

il presente emendamento è volto alla soppressione della indecente sanatoria delle posizioni giuridiche di vincitori di concorsi truccati per dirigente scolastico, già invalidati con sentenze definitive dalla giustizia amministrativa. Contestualmente si prevede che il Ministero, in luogo dei suoi uffici periferici che non lo fanno, decreti entro 30 giorni, le modalità ed i tempi con le quali si annullano i suddetti concorsi e si riespletano i nuovi.



As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1






Il comma 4-quinqiesdecies è soppresso.





Nota:

Il presente emendamento è volto alla soppressione della indecente sanatoria delle posizioni giuridiche di vincitori di concorsi truccati per dirigente scolastico, già invalidati con sentenze definitive dalla giustizia amministrativa.

As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1-quater




Il comma 2 è soppresso.







Nota:

L'emendamento è volto ad evitare che il ministero dell’istruzione abbia la possibilità di acquisire dalle istituzione scolastiche statali e paritarie i dati personali sensibili e giudiziari degli studenti.

Come è noto, infatti, i dati sensibili, e dunque la loro raccolta e trattamento sono soggetti sia al consenso dell’interessato sia l’autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali.

I dati sensibili peraltro sono quei dati che in forza dell’articolo 4 del codice in materia di protezione dei dati personali, sono idonei a rivelare l’origine “razziale ed etnica, le convinzioni religiose o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”.

Cosa intende fare il Governo di questi dati ?



As. 1835

(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)

Emendamento

Art. 1-quater






Al comma 2 è soppressa la parola: "giudiziari".



Nota:

L'emendamento è volto a limitare il trasferimento dei dati disposto dal comma in questione ai soli dati sensibili in possesso degli istituti scolastici appunto non giudiziari, che peraltro non ci risulta dovrebbero essere nella disponibilità degli istituti stessi.

As. 1835
(Decreto legge 25 settembre 2009, n. 134)
Emendamento

Art. 1-quinquies




Al comma 1, sopprimere le parole da “ovvero” fino alla fine del periodo.



NOTA:

Il primo periodo del comma 3 dell’articolo 2 della legge citata nell'articolo in questione prevede che possono essere ammessi all’esame di maturità candidati esterni che non siano in possesso della promozione all’ultima classe o ad anni precedenti purché sostengano un esame preliminare che dimostri la loro preparazione sulle materie previste dai piani di studio degli anni che non hanno frequentato.

Il periodo aggiunto dall’emendamento consente l’ammissione agli esami di Stato anche di studenti che siano in possesso dell’idoneità o della promozione all’ultimo anno che, tuttavia, non lo hanno frequentato. Anche costoro devono sostenere l’esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

Il nostro subemendamento soppressivo propone di eliminare “ovvero che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame”, in quanto introduce una fattispecie del tutto generica che potrebbe consentire l’ammissione all’esame di Stato di chiunque non abbia comunque titolo per essere scrutinato. In ipotesi potrebbe trattarsi di persone che non hanno mai frequentato la scuola superiore.
ALTADONNA SALVATORE
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MessaggioInviato: Mer Nov 04, 2009 8:40 am    Oggetto: Rispondi citando

http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article24349.html

Salva-precari, blindatura al Senato


04 novembre 2009 - red
Al Senato la maggioranza chiederà la "blindatura" del testo. Nessun emendamento modificherà il testo.

Verrà chiesto che gli emendamenti presentati vengano trasformati in ordini del giorno che verranno affrontati in successive azioni da parte del Governo.

Quindi nessuna modifica al testo. L'unica novità potrà venire dall'estensione dei benefici del salva-precari anche all'anno 2010/11
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MessaggioInviato: Mer Nov 04, 2009 8:48 am    Oggetto: Rispondi citando

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2009/nov2009/anzianita_precari.htm


Sentenza innovativa del tribunale di Treviso. E il divieto di carriera salta pure dal decreto I supplenti hanno diritto agli aumenti per gli anni di servizio

Precari sì, ma con l'anzianità

a cura di Antimo Di Geronimo ItaliaOggi, 3.11.2009

Sì agli aumenti di anzianità per i precari. I docenti precari hanno diritto agli aumenti legati all'anzianità di servizio. È quanto si evince da una sentenza del Tribunale di Treviso emessa il 29 ottobre scorso. La sentenza si aggiunge ad altre di segno analogo, che hanno indotto l'aula della camera ad eliminare la disposizione del decreto salvaprecari, che vietava espressamente gli incrementi retributivi per i precari sulla base della progressione di carriera.

Il provvedimento è attualmente al vaglio del senato (As 1835).

La sentenza

Il caso riguardava un docente precario che aveva lavorato con contratti a tempo determinato per circa 13 anni. L'insegnante aveva presentato ricorso chiedendo l'immissione in ruolo. Facendo riferimento alla disciplina privatistica, che prevede la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato quando i contratti vengono reiterati, l'insegnante aveva chiesto l'immissione in ruolo. E in subordine aveva chiesto il riconoscimento del diritto alla ricostruzione di carriera. E cioè al riconoscimento del diritto all'aumento dello stipendio per l'anzianità maturata. Ma il giudice del lavoro ha accolto solo parzialmente le richieste del ricorrente. In primo luogo, citando la giurisprudenza della Corte costituzionale, ha escluso la possibilità che il rapporto di lavoro nel pubblico impiego possa essere assoggettato al principio di conversione dei rapporti a termine illegittimi in rapporto a tempo indeterminato. Che vale invece solo per il rapporto di lavoro privato. E poi ha stabilito che in luogo della trasformazione, vale il principio del risarcimento del danno da mancata trasformazione. Che ha individuato nella differenza tra lo stipendio a cui avrebbe avuto diritto se il ricorrente fosse stato un docente di ruolo e lo stipendio effettivamente percepito. Il tutto in proporzione a tutte le mensilità di stipendio già incassate nel corso degli anni. In buona sostanza: l'equivalente degli arretrati che seguono normalmente a un provvedimento di ricostruzione di carriera.


Decreto salvaprecari

Sulla questione della ricostruzione di carriera anche ai precari è in atto anche un dibattito parlamentare che ha acceso la speranza degli interessati. Nella prima stesura del decreto salvaprecari, infatti, la ricostruzione per i precari era assolutamente vietata, ma nel corso del dibattito in aula, questa preclusione è stata cancellata. Anche se questo non vuol dire che il governo abbia intenzione di mettere mano al borsellino per aumentare gli stipendi dei supplenti. Nella relazione tecnica che accompagna il provvedimenti, infatti, si precisa che il rapporto di lavoro che s'instaura tra il docente supplente e l'amministrazione scolastica ha caratteristiche del tutto peculiari, tali da giustificare e da rendere necessaria una diversità di trattamento. Che si rende necessaria perchè le supplenze «sono caratterizzate sia dalla precarietà del rapporto, legata all'assenza del titolare, sia dalla mancanza di continuità, in quanto i vari periodi di servizio di supplenza attengono a distinti contratti di lavoro. Di conseguenza», si legge nella relazione, «anche il trattamento economico è legato alla precarietà e alla discontinuità del rapporto del supplente con l'amministrazione e, quindi, legittimamente esso è riferito, per ciascun periodo di supplenza, allo stipendio iniziale del docente di ruolo, non essendo configurabile per i rapporti di lavoro del personale supplente un'effettiva progressione di carriera». A quanto pare, dunque, il governo ha fatto marcia indietro sul divieto alla ricostruzione di carriera. Ma non ha nessuna intenzione di corrispondere gli aumenti di anzianità per legge. La disussione, dunque, si sposta alle aule di tribunale. Ma la strada è tutta in salita. La materia dei diritti retributivi, infatti, rientra nella sfera di cognizione del giudice ordinario. E ciò comporta che ogni singolo interessato, per ottenere il dovuto, dovrà promuovere una singola azione con tutti i costi e le incognite del caso.


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MessaggioInviato: Mer Nov 04, 2009 7:38 pm    Oggetto: INTERVENTO DI GIAMBRONE AL SENATO Rispondi citando

dal resoconto sommario delle relazioni tenute in Senato durante la discussione del decreto ammazza precari

Giambrone (IDV)
[...] Nè va dimenticato, prosegue il senatore, che a differenza dei corsi di abilitazione con sessione riservata indetti tra il 1999-2001 - i quali riguardavano i precari che avevano maturato i requisiti accumulando due anni di servizio in una specifica classe di concorso - le sessioni abilitanti successive sono state estese al personale di ruolo di tutti i diversi ordini e gradi di scuola in possesso di laurea. In tal modo molti insegnanti sono passati dalla scuola elementare alla scuola superiore, senza alcuna attenzione alla qualità dell’insegnamento e a danno dei precari i quali hanno visto, negli anni, assottigliare sempre più i posti. Quanto ai corsi di sostegno, tiene a precisare che agli abilitati SSIS è stata concessa una corsia preferenziale mentre per i precari storici sono stati indetti solo alcuni corsi di 800 ore, con una disponibilità di posti inferiore al numero dei colleghi interessati.[...]

commento mio:" ma di che sta parlando ancora? sempre la solita solfa per mettere contro i precari storici e i sissini? qualcuno lo ha avvisato che siamo nel 2009? queste sono polemiche che è inutile riaprire e che nel 2002 circa misero contro in una guerra tra poveri i precari della scuola!!
Basta!!!
QUALCUNO LO HA INFORMATO CHE GLI ABILITANTI DEL '99 DURARONO "BEN" 28 GIORNI E CHE LA SISSIS DUE ANNI?
CHE DELUSIONE!!!
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MessaggioInviato: Mer Nov 04, 2009 11:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

dobbiamo lavorare ad una piattaforma seria e condivisa. Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Gio Nov 05, 2009 2:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Very Happy

ho avuto l'incarico!!!!

Anche Carmela e Rosalia!!!
Siamo molto contente.
Io sarò al Nazario Sauro .....un po' lontano ma fattibile.

Adesso state attenti che chiameranno per le supplenze che noi abbiamo lasciato.Io ero alla Giotto ex Pitrè.
Anzi vi faccio sapere che stamattina mi hanno chiamato dalla Nuccio per 20 giorni,per cui tenete il cellulare sempre acceso.

Questa mattina all'USP c'è statauna grande BARAONDA,sembrava che si dovessero bloccare le convocazioni per via del fatto che non si capiva come erano combinati i posti.
C'erano poi le ultime colleghe convocate che avevano avuto spezzoni e non potevano completare perchè c'erano solo posti interi:il CAOS.
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MessaggioInviato: Gio Nov 05, 2009 2:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

sono felice per te mariapia........la nazario sauro e' un'ottima scuola...e' vicino casa mia....buon lavoro Very Happy
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MessaggioInviato: Gio Nov 05, 2009 2:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ecco il documento che presenteremo domani alla Rai, se volete aggiugere qualcosa fatelo entro stasera alle 20,00.



Al direttore della RAI Regione Sicilia

Al direttore della redazione giornalistica della RAI Regione Sicilia









Il Coordinamento Precari Scuola di Palermo, attraverso il sit-in di oggi, 6 novembre 2009, davanti alla sede regionale della RAI, hanno voluto denunciare l’oscuramento mediatico di cui siamo vittime da più di un anno, da quando, cioè, abbiamo iniziato la nostra battaglia per la difesa della scuola pubblica e del nostro posto di lavoro.

La Legge 133/08 e la finanziaria 2009, infatti, hanno previsto un piano di tagli di risorse e, dunque, di posti di lavoro che cambierà completamente il volto del sistema scolastico, sferrando il colpo di grazia alla scuola pubblica. Per il triennio 2009/2012 sono previsti tagli per 7 miliardi e 832 milioni di euro per la scuola, mentre 1 miliardo e 441 milioni verranno sottratti all’università; verranno, inoltre, congelati i finanziamenti agli enti di ricerca, e ridotti quelli alle istituzioni artistiche e musicali. Il governo decide così di tagliare nel settore della conoscenza e della formazione, quel settore che, al contrario, sarebbe necessario potenziare con adeguati investimenti , perché di vitale importanza alla crescita e allo sviluppo economico del paese.

I tagli imposti alla scuola dal ministro Tremonti non solo costituiscono un gravissimo attacco al diritto al lavoro, in quanto determineranno una riduzione dell’organico di circa 87.000 docenti e 43.000 ATA, ma avranno altresì ripercussioni didattiche disastrose. L’introduzione del maestro unico nella scuola primaria, l’innalzamento del rapporto alunni/docente e la conseguente formazione di classi sempre più numerose, la riduzione dell’orario scolastico, la ridefinizione dei curricoli e la scomparsa delle sperimentazioni, la riduzione delle ore di sostegno per gli alunni diversamente abili, sono tutte scelte che incideranno negativamente sulla qualità didattica. 

Per l’a.s. 2009/2010, i tagli ammontano a 42.500 docenti e 15.000 ATA. I primi a pagarne le conseguenze sono proprio i precari che, dopo anni di incarichi su cattedre vacanti, si ritroveranno senza lavoro. Se prima la prospettiva, seppur incerta, era l’assunzione in ruolo, adesso per molti precari l’unica prospettiva reale è la disoccupazione. 

Il grosso dei tagli agli organici è concentrato nelle regioni meridionali; la Sicilia è tra quelle più colpite con circa 7000 posti in meno. Il governo decide di sottrarre risorse, e quindi posti di lavoro, proprio al Sud d’Italia, dove persiste il più alto tasso di dispersione scolastica, dove la scuola costituisce un punto di riferimento per i giovani e per le loro famiglie e, talvolta, l’unica alternativa alla strada, alla criminalità ed alla delinquenza. Il problema della scuola, dunque, non è soltanto un problema occupazionale, ma un vero e proprio problema sociale. 

A nostro avviso, si tratta di un attacco senza precedenti al diritto al lavoro ed al diritto allo studio, sanciti dalla Costituzione.

Da più di un anno il nostro Coordinamento, così com’è avvenuto in ogni parte d’Italia, si è mobilitato contro quello che, senza esagerazioni, possiamo definire un licenziamento di massa. Abbiamo messo in campo, sia a livello locale che a livello nazionale, tutte le iniziative che abbiamo ritenuto più efficaci per coinvolgere l’opinione pubblica, per sensibilizzare non solo i soggetti direttamente coinvolti nel mondo della scuola, ma anche la società civile stessa, perché riteniamo che la scuola sia patrimonio di tutti e che la sua difesa sia interesse comune. Ma, in questa battaglia, ci siamo dovuti scontrare contro il muro di silenzio dei media che, anziché sostenerla con un’adeguata informazione, hanno spesso colpevolmente taciuto la drammaticità della nostra situazione. Questo silenzio ha contribuito ad isolare la nostra mobilitazione, laddove, al contrario, c’era bisogno di estenderla al maggior numero di soggetti possibile. 

Per uscire da questo isolamento, abbiamo dovuto mettere in atto le forme più eclatanti di protesta, dalle occupazioni dei provveditorati ai presìdi permanenti, dagli incatenamenti agli scioperi della fame. Siamo dovuti ricorrere a forme di mobilitazione ad alto impatto mediatico, per avere i riflettori puntati su di noi per qualche giorno. Ma, passati i momenti più “caldi”, è calato nuovamente il sipario sul precariato scolastico. Persino la nostra manifestazione nazionale del 3 ottobre, salvo rare eccezioni, è passata sotto silenzio ed è stata completamente oscurata proprio dalla manifestazione per la libertà d’informazione. In quella occasione abbiamo chiesto ed ottenuto di intervenire dal palco di Piazza del popolo, per fare arrivare la nostra voce alle migliaia di persone che erano lì per difendere un diritto fondamentale della nostra Costituzione come la libertà di stampa. Ma, la nostra presenza non era esente da critiche, anzi, abbiamo posto con forza la necessità che i mezzi d’informazione si occupassero del paese reale, quello delle lotte sociali e delle mobilitazioni dei lavoratori, non quello delle “escort” e dei festini.

Certo, non sono mancate interviste, foto, riprese, ma di tutto questo materiale ben poco è stato effettivamente mandato in onda dalle televisioni o pubblicato sui giornali. Se si è parlato di scuola, lo si è fatto per lo più facendo sentire una sola campana, quella del governo e del ministro dell’istruzione, che mistificano la realtà e presentano come provvidenziali provvedimenti che in realtà distruggono la scuola. 

La scuola pubblica costituisce un pilastro insostituibile della nostra società e della nostra democrazia, e il pericolo di smantellamento del sistema pubblico di istruzione, formazione e ricerca è reale. Tale situazione esige un’informazione costante e puntuale, mentre finora è stata sporadica, parziale e, spesso, mistificata. Riteniamo che i mezzi di informazione, in primis il servizio pubblico, abbiano il dovere di raccontare la verità, e l’unico modo per farlo è dare voce ai diretti interessati: i precari. Siamo gli unici a conoscere il problema in tutti i suoi aspetti, in quanto lo viviamo sulla nostra pelle ogni giorno, ma soprattutto per le competenze che ci sono proprie e che non appartengono neppure ai rappresentanti del governo e delle istituzioni. 

Per questo motivo chiediamo servizi giornalistici più fedeli alla realtà, ma soprattutto di partecipare in prima persona a quei programmi di approfondimento politico, culturale e sociale, come Annozero e Ballarò, che non di rado si occupano di tematiche del lavoro e che, spesso, hanno dato voce ai protagonisti di alcune delle vertenze più significative del nostro paese. Anche i precari hanno diritto ad avere uno spazio per spiegare cosa sta accadendo nel mondo della scuola.

I Coordinamenti Precari Scuola di Palermo, pertanto, chiedono a Voi Direttori della sede regionale della RAI di farsi portavoce presso la sede nazionale delle nostre istanze.







Sicuri di un vostro immediato interessamento, ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.


Ecco il documento che presenteremo domani alla Rai, se volete aggiungere qualcosa, fatelo entro stasera alle 20,00.


COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA PALERMO
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MessaggioInviato: Gio Nov 05, 2009 3:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tra poco passerò dalla manifestazione piazza Verdi al Massimo ore 16,00 organizzata da Scienze Politiche e Giurisprudenza in occasione della visita della Gelmini a Palermo (palazzo Steri).

Purtroppo ho collegio docenti quindi potrò trattenermi pochissimo.
Vi ricordo che domani ci vediamo alla RAI di viale Strasburgo alle 15,30-16
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